Un visore di realtà virtuale e intelligenza artificiale per aiutare persone con disturbi psichici a gestire emozioni, relazioni e difficoltà quotidiane. Parte all’Asl To5 una nuova sperimentazione terapeutica che punta a integrare tecnologia e salute mentale attraverso «Cerebrum», un dispositivo innovativo destinato ai percorsi riabilitativi del Centro di Salute Mentale di Chieri (Torino).
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo del Lions Club di Chieri, che ha donato 2.500 euro per sostenere il noleggio annuale del visore. Il progetto rappresenta una delle prime applicazioni sul territorio di strumenti immersivi avanzati a supporto della psichiatria territoriale e della riabilitazione psicologica.
Il sistema consente di simulare ambienti, esperienze e situazioni della vita quotidiana all’interno di uno spazio controllato e protetto. Attraverso scenari virtuali personalizzabili, gli operatori potranno lavorare gradualmente con i pazienti sullo sviluppo delle autonomie personali, sulla gestione delle emozioni, sulle competenze relazionali e sul superamento di situazioni di ansia o fragilità.
La tecnologia permette infatti di creare percorsi terapeutici calibrati sulle esigenze del singolo paziente, offrendo nuove possibilità di intervento soprattutto nei casi in cui il confronto diretto con alcune situazioni della realtà possa risultare complesso o destabilizzante.
«Grazie alla collaborazione con l’Associazione Lions di Chieri sarà possibile avviare un progetto sperimentale, primo nel suo genere sul nostro territorio, che intende innovare gli strumenti a disposizione dei professionisti della Salute Mentale», spiega il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’Asl To5, Fabrizio Starace.
L’obiettivo della sperimentazione è quello di valutare l’efficacia dell’utilizzo della realtà virtuale nei percorsi terapeutici e riabilitativi, affiancando alle metodologie tradizionali strumenti digitali capaci di aumentare il coinvolgimento dei pazienti e favorire un approccio più interattivo al trattamento.
Dietro il progetto c’è anche un’importante mobilitazione del territorio. Il Lions Club di Chieri ha deciso di sostenere concretamente l’iniziativa dopo aver partecipato alla Settimana della Salute Mentale organizzata lo scorso ottobre.
«Come Lions operiamo con il motto 'We Serve', cercando di sostenere concretamente le comunità e il territorio», spiegano dal Lions Club di Chieri. «Dopo aver partecipato alla Settimana della Salute Mentale dello scorso ottobre, abbiamo voluto promuovere una raccolta fondi durante la cena degli auguri di Natale per contribuire al noleggio annuale di questa apparecchiatura innovativa. È un modo per sostenere il grande lavoro svolto quotidianamente dagli operatori del Centro di Salute Mentale di Chieri».
L’introduzione di Cerebrum si inserisce in un contesto più ampio di sperimentazione delle tecnologie immersive in ambito sanitario. Negli ultimi anni, infatti, realtà virtuale e intelligenza artificiale stanno trovando applicazione crescente nella cura di disturbi d’ansia, fobie, stress post-traumatico e percorsi di riabilitazione cognitiva, aprendo nuove prospettive per la salute mentale territoriale.