Future Week, Torino accende il dibattito sull’innovazione

Dal Campus Einaudi al Museo Egizio: 300 appuntamenti tra tecnologia, creatività e nuove industrie

Eliana Puccio 20/05/2026
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Dal Campus Einaudi al Museo Egizio, passando per Ogr Tech, Circolo dei Lettori, Casa delle Tecnologie Emergenti e decine di spazi indipendenti disseminati in città. Torino si prepara a trasformarsi per una settimana in un laboratorio urbano diffuso dedicato all’innovazione, alla creatività e alle trasformazioni del futuro. Dal 25 al 31 maggio torna infatti la Future Week Torino, il festival che riunirà imprese, università, startup, istituzioni, centri di ricerca, artisti e cittadini in oltre 300 appuntamenti sparsi sul territorio.  

L’edizione 2026 ruota attorno al tema “Materia Prima”, concetto scelto per raccontare ciò che oggi alimenta realmente la capacità di innovazione di una città: non soltanto risorse economiche o tecnologiche, ma competenze, relazioni, cultura industriale, ricerca scientifica e infrastrutture della conoscenza. Una definizione che guarda direttamente alla storia produttiva torinese e alla sua trasformazione in ecosistema dell’innovazione.

La manifestazione prenderà ufficialmente il via lunedì 25 maggio nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino, main partner dell’iniziativa insieme alla città. La giornata inaugurale sarà dedicata alle “intersezioni industriali”, con focus sul rapporto tra la Torino manifatturiera del Novecento e quella che oggi punta su intelligenza artificiale, aerospazio, biotech, creatività digitale e nuove economie urbane.  

Il programma si articolerà in quattro grandi filoni tematici: “Intersezioni Industriali”, dedicato alla manifattura avanzata e alla trasformazione del lavoro; “Frequenze Creative”, centrato sul dialogo tra arte, cultura e tecnologie; “Nuovi Mondi”, con approfondimenti su spazio, IA, realtà immersive e mobilità autonoma; e infine “Piattaforme della Conoscenza”, dedicato a scuola, università e ricerca come motori del cambiamento urbano.  

Più che un festival tradizionale, Future Week vuole proporsi come una piattaforma aperta capace di mettere in rete le diverse anime dell’ecosistema innovativo torinese. Gli eventi saranno gratuiti e distribuiti in tutta la città, con format molto diversi tra loro: talk, workshop, hackathon, mostre, panel, laboratori esperienziali e incontri pubblici.

Tra gli appuntamenti già annunciati figurano panel sull’intelligenza artificiale applicata all’industria e alla finanza, incontri dedicati all’aerospazio e alle neurotecnologie, workshop sulla manifattura sostenibile, riflessioni sul rapporto tra creatività e algoritmi e momenti di confronto sulle professioni del futuro. Ogr Tech ospiterà eventi sull’AI Factory italiana, mentre la Casa delle Tecnologie Emergenti del Comune di Torino sarà uno dei poli dedicati alle innovazioni urbane e digitali.  

La dimensione internazionale sarà uno degli elementi centrali della settimana. Torino continua infatti a proporsi come uno dei principali hub europei dell’innovazione industriale e tecnologica, forte di una filiera che oggi va dall’automotive all’aerospazio, dalla ricerca universitaria alle startup deep tech. In questo quadro, la Future Week si inserisce nella strategia con cui la città prova a ridefinire la propria identità post-industriale puntando su conoscenza, creatività e trasferimento tecnologico.

Non a caso il festival coinvolgerà anche il mondo accademico e scientifico. L’Università di Torino parteciperà con un calendario diffuso di incontri dedicati a ricerca, salute, sostenibilità, medicina rigenerativa, cybersecurity e inclusione digitale. Tra gli ospiti attesi figurano docenti, ricercatori, manager dell’innovazione e rappresentanti di grandi gruppi industriali.  

Uno degli aspetti più originali dell’iniziativa sarà però la sua natura “diffusa”. Non esisterà un unico quartier generale della manifestazione: Future Week si muoverà tra quartieri, coworking, centri culturali, biblioteche, università, musei e spazi creativi, con l’obiettivo di trasformare Torino in una mappa interattiva dell’innovazione contemporanea.

La chiusura della manifestazione è prevista al Museo Egizio, dove il direttore Christian Greco sarà protagonista di un’intervista pubblica dedicata al rapporto tra cultura, tecnologia e futuro delle istituzioni museali. Un appuntamento simbolico che sintetizza bene la filosofia della manifestazione: mettere in dialogo il patrimonio storico della città con le trasformazioni tecnologiche e sociali che stanno ridefinendo il futuro urbano.

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