Malan in aula sulle minacce social: «Per questo oggi ho la scorta»
A processo anche un 49enne torinese per un commento sul reddito di cittadinanza.
«Quando si parla di moglie, figli e nipoti, la situazione deve essere presa sul serio». Davanti ai giudici della decima sezione penale di piazzale Clodio, il senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan ha confermato la volontà di andare avanti nel processo per le presunte minacce ricevute sui social nel 2022. Tra gli imputati anche E.D.A., 49 anni, originario di Torino, accusato di aver pubblicato un commento legato al dibattito sul reddito di cittadinanza. «È per casi come questo che adesso ho la scorta», ha dichiarato Malan in aula, spiegando che la famiglia vive con preoccupazione la vicenda. La difesa del torinese, rappresentata dall’avvocato Gianfrancesco Ciriaco, ha richiamato le condizioni di fragilità psichica dell’uomo, seguito dal centro di salute mentale e residente con gli anziani genitori. Il senatore ha però escluso il ritiro della querela: «Mi dispiace per lui, ma i commenti restano gravi». Sentenza attesa a ottobre.