Crisi Bpo, Konecta punta sulla solidarietà per tutelare l’occupazione
Prevista una riduzione del 30% per sito. A Torino, Asti e Ivrea il confronto sulla riorganizzazione proseguirà fino a gennaio
Konecta Italia e le organizzazioni sindacali del settore Crm/Bpo hanno siglato un accordo in sede ministeriale per tutelare la continuità occupazionale e accompagnare la trasformazione aziendale. L’intesa riguarda circa mille dipendenti distribuiti nei siti italiani e prevede il ricorso a un contratto di solidarietà, evitando misure collettive per la gestione degli esuberi.
La riduzione complessiva dell’orario sarà del 30% per ciascun sito. Le misure decorreranno dal 2 novembre 2026 al 31 dicembre 2027. L’accordo si inserisce in una fase di crisi strutturale del comparto Bpo, affrontata anche in un confronto a livello governativo. Per proseguire il dialogo sulla riorganizzazione produttiva in Piemonte, l’avvio della solidarietà nelle sedi di Torino, Asti e Ivrea è stato differito al 2 gennaio 2027. La crisi investe tutto il comparto Bpo.