Le bandiere dell’Iran monarchico affiancate a quelle di Stati Uniti e Israele hanno segnato oggi una protesta dal forte impatto simbolico nel cuore di Torino. In piazza Carignano, la comunità iraniana è tornata a farsi sentire, esponendo cartelli e volti di attivisti uccisi negli ultimi anni nella repressione del regime di Teheran.
Alla manifestazione hanno partecipato sostenitori di Reza Pahlavi, figura sempre più centrale per una parte della diaspora iraniana che guarda alla fine della Repubblica islamica e a un possibile cambiamento politico.
Tra gli slogan più visibili, “Sos Iran needs internet”: una richiesta diretta contro i blackout digitali imposti dalle autorità durante le proteste, uno degli strumenti più utilizzati per soffocare il dissenso interno.
La mobilitazione torinese si inserisce in una più ampia ondata di iniziative in Europa e nel mondo, dove gli esuli iraniani chiedono maggiore pressione internazionale sul regime e denunciano le violazioni dei diritti umani.
In piazza, più che una semplice protesta, è andato in scena un messaggio politico netto: la diaspora non solo contesta Teheran, ma prova a costruire, anche dall’estero, un’alternativa.