Due giovani del Politecnico di Torino emergono tra i protagonisti delle migliori tesi Esg premiate dal Gruppo Iren, confermando il ruolo dell’ateneo torinese nella ricerca sulla sostenibilità e sull’innovazione energetica.
I riconoscimenti assegnati a Chiara Monzani ed Emanuele Carello valorizzano percorsi accademici capaci di coniugare rigore scientifico e applicazioni concrete.
Chiara Monzani si è distinta con la tesi «Decarbonization of District Heating Systems. An integrated assessment of decarbonization pathways through the Sea Dhc Simulation Tool», uno studio che propone una valutazione integrata dei percorsi di decarbonizzazione dei sistemi di teleriscaldamento, affrontando il tema della riduzione delle emissioni attraverso strumenti avanzati di simulazione e analisi. Il lavoro si inserisce nel dibattito sulle strategie energetiche urbane, offrendo modelli utili alla pianificazione sostenibile delle reti di calore.
Emanuele Carello è stato premiato per «Techno-Economic Study of a Res Plant with Green Hydrogen Electrolyzers and Storage Systems using a Object-Oriented Programming approach in Coding», una ricerca che approfondisce la fattibilità tecnico-economica di impianti basati su fonti rinnovabili integrati con elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde e sistemi di accumulo. L’elaborato combina metodologie di ingegneria energetica e programmazione avanzata, evidenziando il potenziale dell’idrogeno come vettore chiave nella transizione energetica.
I riconoscimenti si inseriscono nell’ambito dell’Esg Challenge Iren, iniziativa che riunisce imprese, istituzioni e mondo accademico per confrontarsi sui temi della sostenibilità, con particolare attenzione al ruolo dei territori e delle comunità locali.
L’evento rappresenta un momento di dialogo strutturato tra stakeholder, orientato a tradurre i principi Esg in azioni concrete e condivise.
Nel corso dell’iniziativa sono state premiate dieci tesi ritenute particolarmente innovative per originalità e rilevanza, dedicate a temi che spaziano dallo sviluppo sostenibile delle comunità alla valutazione degli impatti ambientali, fino all’implementazione di politiche per il contrasto al cambiamento climatico. Una varietà di contributi che riflette la complessità delle sfide attuali e la necessità di approcci interdisciplinari.
Elemento distintivo dell’appuntamento è il confronto diretto tra studenti, studentesse, università e imprese, con l’obiettivo di individuare soluzioni operative alle sfide Esg più rilevanti per il tessuto produttivo.
In questo contesto, il contributo dei giovani ricercatori assume un ruolo centrale, non solo come espressione di competenze emergenti, ma come leva concreta per l’innovazione.
«Siamo davvero contenti di portare Esg Challenge come occasione di confronto per alimentare un dialogo continuo e concreto sul ruolo della sostenibilità nei territori», afferma il presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro. «Un sincero ringraziamento – dichiara – va a tutti gli studenti e le studentesse che hanno scelto di mettersi in gioco, contribuendo con le proprie competenze a un dibattito ricco e costruttivo».