Investimenti tra 200 mila e 400 mila euro, dodici mesi di supporto operativo e accesso all’ecosistema dell’innovazione torinese. È la formula di New Altitude, piattaforma rivolta a startup italiane e internazionali con un prodotto già validato e primi riscontri dal mercato. L’obiettivo è sostenere fino a 30 imprese nei primi tre anni, accompagnandole nella crescita e preparandole a successivi round con fondi di venture capital e investitori industriali.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Sviluppo e Crescita Crt, con Neva Sgr nel ruolo di investment partner. Il programma unisce capitale e assistenza personalizzata: ogni investimento sarà definito in funzione della maturità e delle necessità della singola società, attraverso strumenti di equity o quasi-equity. In questo modo, il sostegno finanziario viene affiancato da un percorso operativo pensato per consolidare le competenze e affrontare le tappe successive dello sviluppo.
Per dodici mesi, il team di Pronto Ventures seguirà ciascuna startup con attività costruite sulle sue esigenze: workshop dedicati, sessioni con mentor, esperti internazionali e occasioni di confronto con gli altri founder del portafoglio. Il supporto non si limita alla gestione interna dell’impresa. La piattaforma punta infatti a facilitare relazioni e accesso alle competenze dell’ecosistema torinese, mettendo le realtà selezionate in contatto con università, centri di ricerca, istituzioni, aziende e investitori.
Una caratteristica del modello è la modalità di ingresso. Le candidature resteranno aperte durante tutto l’anno e saranno valutate progressivamente, senza attendere l’avvio di una nuova edizione. Anche l’accompagnamento e il confronto con gli investitori seguiranno i tempi di sviluppo e le priorità delle singole imprese, superando la scansione in batch tipica di molti programmi di accelerazione. La piattaforma adatta così il percorso alle esigenze di ciascun team e ai suoi tempi di sviluppo.
New Altitude si rivolge soprattutto a realtà early-stage, cioè nelle prime fasi della raccolta di capitali, provenienti dall’Italia e dall’estero. Il requisito è aver già validato il prodotto e poter documentare una traction: segnali concreti di interesse da parte del mercato. La selezione considererà qualità del gruppo imprenditoriale, solidità tecnologica e potenziale commerciale, con attenzione alle soluzioni capaci di contribuire alle trasformazioni economiche, ambientali e sociali.
L’ambizione è accompagnare startup che possano diventare protagoniste nei rispettivi settori, rafforzandone le capacità operative e commerciali e sostenendone la preparazione alla crescita internazionale. Il programma mira anche a rendere più solido il collegamento tra sviluppo tecnologico, accesso al capitale e applicazione sul mercato: un passaggio decisivo per imprese che devono convertire una soluzione innovativa in un modello sostenibile e scalabile.
«La capacità di creare continuità tra sviluppo tecnologico, crescita delle imprese e accesso al capitale è decisiva per consolidare l’ecosistema dell’innovazione», ha dichiarato Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo. «Con New Altitude diamo concretezza a questa visione, sostenendo nuove imprese ad alto potenziale nei loro percorsi di crescita e nell’accesso a nuovi mercati».
Per Cristina Di Bari, presidente della Fondazione Sviluppo e Crescita Crt, la collaborazione mette a sistema competenze, risorse e relazioni attorno a un obiettivo comune. «Questa iniziativa rafforza la nostra azione nell’impact investing, con un valore che va oltre il sostegno alle singole startup: significa contribuire a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione di Torino e del Piemonte, favorire la nascita e la crescita di nuove imprese e creare ricadute positive e durature per il territorio», ha sottolineato.
Viviana Bacigalupo, direttrice generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha inquadrato la piattaforma nel percorso avviato dalla banca per sostenere startup e scaleup e favorire iniziative di sistema. «Con un modello che combina capitali, competenze e connessioni industriali, vogliamo attrarre e valorizzare talenti, accompagnare la crescita internazionale delle imprese innovative e contribuire a rendere l’ecosistema torinese più dinamico, competitivo e resiliente, capace di generare sviluppo sostenibile per il Paese», ha affermato.