Gasolio agricolo, otto milioni in più per il Piemonte

La Regione potrà utilizzare i fondi non spesi della Pac per ridurre i costi sostenuti dalle aziende tra giugno e ottobre

Eliana Puccio 28/10/2026
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Otto milioni di euro aggiuntivi per compensare una parte dei costi sostenuti dalle aziende agricole piemontesi per l’acquisto del gasolio. Le risorse potranno essere ricavate dai fondi non utilizzati della programmazione regionale della Politica agricola comune, grazie al via libera arrivato dal Consiglio Agrifish riunito a Lussemburgo.

Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni. La modifica richiesta dall’Italia consente alle Regioni di impiegare le economie del Piano strategico della Pac per intervenire sui carburanti agricoli, come già previsto per i fertilizzanti.

«La Regione Piemonte potrà stanziare otto milioni di euro, che potrebbero anche aumentare alla fine dell’anno», spiega Bongioanni. La somma si aggiungerà ai 60 milioni stanziati dal Governo per le imprese agricole italiane alle prese con il caro carburanti.

Il provvedimento nazionale prevede un contributo a fondo perduto pari al 20 per cento delle spese sostenute per il gasolio tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, entro un limite massimo di 45 centesimi al litro. Secondo il Ministero dell’Agricoltura, la misura potrà interessare circa 121 milioni di litri. La gestione delle domande e dei pagamenti sarà affidata ad Agea. 

Per definire l’utilizzo degli otto milioni spettanti al Piemonte, Bongioanni convocherà il Tavolo Verde regionale, al quale partecipano le organizzazioni agricole e il mondo della cooperazione. L’ipotesi è riconoscere la compensazione sul carburante acquistato dalle aziende tra giugno e ottobre, coordinando l’intervento regionale con quello statale ed evitando sovrapposizioni.

L’obiettivo è alleggerire i costi di produzione sostenuti dalle imprese agricole in una fase segnata dai rincari energetici. Il prezzo del carburante incide infatti sulle lavorazioni nei campi, sull’utilizzo dei macchinari e sui trasporti, con conseguenze che possono estendersi lungo tutta la filiera agroalimentare.

Nella stessa sessione, il Consiglio Agrifish ha approvato la propria posizione negoziale parziale sulla Politica agricola comune successiva al 2027. Il testo punta a rendere gli aiuti più mirati e flessibili, riconoscendo agli Stati maggiori strumenti per rispondere alle esigenze specifiche degli agricoltori. Restano ancora fuori dalla posizione comune le questioni finanziarie, che saranno definite nell’ambito del negoziato sul bilancio europeo 2028-2034. 

Tra le indicazioni accolte figurano una maggiore possibilità di differenziare il sostegno al reddito, nuovi meccanismi per la gestione delle calamità, più flessibilità negli aiuti accoppiati e strumenti destinati ai piccoli agricoltori.

«Sono numerose le innovazioni di cui potrà beneficiare anche l’agricoltura piemontese», osserva Bongioanni. Per l’assessore, il risultato restituisce centralità alla Pac e offre alle Regioni più autonomia nella gestione degli interventi, mentre resta aperto il confronto europeo sull’ammontare delle risorse future.

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