La Città di Torino chiede alla Regione Piemonte di rifinanziare e rinnovare per un ulteriore triennio, dal 2027 al 2029, la misura di Genitorialità positiva, sostenuta attraverso le risorse del Fondo sociale europeo Plus 2021-2027.
La richiesta è contenuta in un ordine del giorno presentato dal consigliere dem Vincenzo Camarda, dal Consiglio comunale all’unanimità.
Un impegno che punta a garantire continuità agli interventi rivolti ai minori in condizioni di vulnerabilità e ai rispettivi nuclei familiari. «È un atto importante per sostenere i minori della nostra città e le loro famiglie», ha spiegato Camarda.
Il documento, illustrato il 28 ottobre durante una seduta congiunta delle Commissioni Quarta e Quinta, contiene anche una richiesta di proroga dei termini per utilizzare le risorse della linea 2 della misura. L'obiettivo è evitare che le tempistiche amministrative compromettano la realizzazione degli interventi.
L'ordine del giorno impegna inoltre sindaco e Giunta ad avviare un confronto con la Regione e gli enti territoriali per migliorare la programmazione delle misure. Una pianificazione più aderente ai calendari scolastici, alle necessità organizzative delle famiglie e alle caratteristiche dei servizi disponibili sul territorio.
A confermare l'importanza dello strumento sono i risultati raggiunti nel triennio 2024-2026. Gli oltre 7,9 milioni di euro assegnati a Torino per la linea 1 di Genitorialità positiva hanno consentito di seguire, attraverso il Progetto educativo familiare (Pef), 1.097 minori appartenenti a 944 nuclei familiari. Un risultato già raggiunto a giugno, quando era stato superato il target di 790 famiglie previsto entro dicembre 2026.
Numeri che, secondo l'indirizzo espresso dalla Sala Rossa di Torino, rendono necessario proseguire il percorso e consolidare gli interventi di sostegno alla genitorialità.