Il Collegio dei Revisori dei conti ha espresso parere positivo sulla manovra finanziaria della Regione Piemonte per il triennio 2026–2028, giudicando il bilancio aggiornato congruo, coerente e attendibile. Secondo l’organismo di controllo, il documento rispetta gli equilibri economico-finanziari previsti dalla normativa ed è costruito su criteri di legalità e trasparenza, confermando la solidità dell’impianto contabile regionale.
Il Collegio, insediatosi il primo gennaio scorso, ha esaminato i documenti di bilancio aggiornati, attestando che la manovra recepisce le precedenti osservazioni tecniche. In particolare, l’analisi ha evidenziato la corretta integrazione delle risorse provenienti dallo Stato, dall’Unione Europea e dal Pnrr, oltre all’adeguamento del quadro contabile agli ultimi aggiornamenti normativi.
Soddisfazione è stata espressa dalla Regione Piemonte, che in una nota ha sottolineato come «il parere positivo del Collegio dei Revisori confermi che la manovra 2026–2028 è stata costruita su basi solide, nel rispetto dei criteri di legalità, equilibrio e trasparenza».
È stato anche ricordato come, negli anni dell’attuale Governo regionale, i bilanci siano sempre stati parificati dalla Corte dei Conti, evidenziando che «l’autorevole parere tecnico del Collegio certifica che il bilancio è corretto, trasparente e completo e persegue l’obiettivo di garantire servizi, investimenti e sviluppo al territorio, nel pieno rispetto dell’equilibrio e della correttezza contabile».
L’assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha quindi invitato a superare il clima di polemiche. «Auspico che si possa chiudere qui il tempo delle polemiche strumentali», ha dichiarato, rimarcando come il bilancio abbia superato «il vaglio tecnico più autorevole previsto dall’ordinamento».
Per l’assessore, ora «si apre il confronto tra visioni, proposte e priorità»: un passaggio che chiama in causa la responsabilità politica di chi siede in Consiglio regionale.
Intanto, il Consiglio Regione del Piemonte ha approvato a maggioranza il Documento economia e finanza regionale (Defr). Nell’occasione, Tronzano ha ribadito che «il quadro di programmazione della Regione esiste ed è definito, così come le previsioni economiche che indicano una crescita del Pil, basate sulle analisi tecniche elaborate da Ires Piemonte».