Due milioni di euro per rafforzare la sicurezza delle scuole superiori del Torinese. Sono i fondi assegnati alla Città metropolitana di Torino nell’ambito dell’avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito finalizzato all’adeguamento alla normativa antincendio e alla messa in sicurezza urgente degli edifici scolastici. Dei dieci istituti candidati tra Torino e provincia, sei sono risultati ammessi ai contributi, individuati in base all’urgenza degli interventi e alla disponibilità di progetti già avviati.
I circa 2 milioni di euro dovranno essere spesi entro fine anno per lavori antincendio e di sicurezza a favore dell’IIS Peano di Torino, dell’IIS Majorana di Moncalieri e della sua succursale torinese, dell’IIS Baldessano-Roccati di Carmagnola, dell’IIS Zerboni di Torino e dell’IIS Bobbio di Carignano. Una boccata d’ossigeno per un patrimonio edilizio scolastico che più volte negli ultimi anni ha mostrato crepe – non solo metaforiche. «La partecipazione al bando rappresenta un passo importante nel garantire scuole più sicure – dichiara il vicesindaco metropolitano con delega ai Lavori pubblici Jacopo Suppo – attenzione costante alle esigenze della comunità studentesca e del personale scolastico».
La necessità di interventi urgenti emerge chiaramente scorrendo gli episodi degli ultimi cinque anni. Nel 2021 nella scuola Maxwell di Nichelino un tratto di controsoffitto è improvvisamente crollato a causa dell’umidità e delle infiltrazioni d’acqua, problema già segnalato dai docenti e dagli studenti della zona. In più occasioni, nel 2019 e anni successivi, controsoffitti sono caduti in diverse scuole di Torino e provincia, da Collegno a Lanzo, con infiltrazioni che hanno reso locali inagibili e costretto al trasferimento di classi.
Un episodio clamoroso e tragico che ha segnato profondamente la comunità scolastica risale al 22 novembre 2008, quando il crollo di un controsoffitto al Liceo Darwin di Rivoli causò la morte dello studente Vito Scafidi: un evento che ha segnato sensibilmente il dibattito sull’edilizia scolastica e la sicurezza delle strutture.
Più recentemente, nel 2022, in una scuola di Rivoli sono caduti pannelli del soffitto in una classe dopo che studenti avevano lanciato un oggetto, evidenziando però la fragilità dell’intonaco e delle strutture interne. Nel maggio 2024 il maltempo ha provocato infiltrazioni e caduta di calcinacci nei corridoi e nei laboratori di diversi edifici scolastici torinesi, con locali dichiarati temporaneamente inagibili.
Questi episodi, seppure fortunatamente senza gravissime conseguenze recenti, rendono evidente quanto sia importante investire in manutenzione e adeguamenti normativi, non solo per rispettare le regole ma per creare ambienti di studio e di lavoro realmente sicuri.
Il Pnrr offre questa opportunità, ma resta aperta la sfida di un piano strutturale di prevenzione e monitoraggio continuo, che non intervenga solo dopo che qualcosa è andato storto, ma eviti che problemi prevedibili diventino pericoli reali. In gioco c’è la sicurezza quotidiana di migliaia di studenti, docenti e personale scolastico: un investimento che va ben oltre i meri numeri di bilancio.