La città di Chieri si prepara a uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno piemontese.
Dal 6 al 10 novembre torna la Fiera Nazionale di San Martino nella cittadina del Torinese, giunta alla 48esima edizione: cinque giornate in cui le radici agricole e produttive del territorio incontrano enogastronomia, cultura e intrattenimento.
Il cuore della manifestazione si svilupperà nel centro storico, con un programma diffuso che avrà il suo momento più intenso da venerdì a domenica, ma proseguirà fino a martedì con il mercatone e la Fiera Agricola.
La presentazione si è svolta nella Sala Giunta di Palazzo Birago, a Torino. «L’obiettivo per il 2026 è mantenere il livello raggiunto e continuare a far crescere la manifestazione con un programma di qualità, ricco e capace di coinvolgere pubblici diversi», ha detto il sindaco Alessandro Sicchiero. Tra le novità ha indicato il debutto del Moc, il Mercato Oltre Collina, progetto del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese pensato per valorizzare le filiere locali e avvicinare produttori e consumatori. L’assessora alla Cultura, Eventi e Promozione del Territorio Antonella Giordano ha sottolineato il valore della collaborazione tra Comune, organizzatori, produttori, ristoratori e associazioni per promuovere Chieri e rafforzarne il ruolo di destinazione enogastronomica.
Da piazza Cavour a via Vittorio Emanuele II, fino a piazza Mazzini, le vie del centro diventeranno un itinerario tra prodotti, incontri e spettacoli. Al centro del racconto ci sarà il 'Poker d’Assi', i quattro prodotti simbolo del paniere chierese, con un percorso che intreccia dolci artigianali, cucina di territorio e cultura del vino. In piazza Mazzini farà il suo debutto il Moc: il mercato riunirà aziende agricole e produttori del Chierese e del Carmagnolese, puntando sulla filiera corta e sul consumo consapevole. Accanto, il Villaggio delle Eccellenze Alimentari e la Piazza del Gusto offriranno occasioni di assaggio e vendita, con specialità piemontesi e non solo.
Tra le immagini destinate a caratterizzare l’edizione ci sarà 'Il Cuore di Chieri', un’installazione di circa due metri composta da oltre 150 Galuci, lo storico dolce cittadino. Il progetto rende omaggio a una tradizione dolciaria riscoperta e ne trasforma il prodotto in un’opera collettiva, con una distribuzione al pubblico prevista durante la manifestazione. Anche il Vermouth avrà un ruolo di primo piano: Chieri è legata alla nascita dello storico marchio Martini e sono in programma appuntamenti e masterclass che ne racconteranno storia, aromi e miscelazione. Degustazioni guidate saranno dedicate anche alla Freisa, mentre i ristoranti cittadini proporranno menù ispirati alla Fiera e ai prodotti del Distretto.
Il programma alternerà dimostrazioni gastronomiche, laboratori e appuntamenti per famiglie. Tra gli ospiti attesi c’è lo chef e volto televisivo Daniele Persegani, protagonista di uno showcooking dedicato ai sapori piemontesi. Sono previsti inoltre laboratori per avvicinarsi alla preparazione di specialità locali, come focaccia chierese, grissini e agnolotti del plin, oltre a incontri con gli chef del Distretto e presentazioni dei menù dei ristoratori. Il centro sarà animato da spettacoli itineranti, tra cui la General Vincent Marching Band, mentre visite guidate e iniziative culturali accompagneranno il pubblico alla scoperta della città.
La domenica sarà anche la giornata della Fiera Agricola di Campo Archero, con esposizioni di macchine, impianti e prodotti per l’agricoltura e la zootecnia, affiancate dalla fattoria didattica. Non mancheranno mercati, bancarelle di hobbisti, proposte per i bambini e il Premio Chieri D+, riconoscimento a una personalità che ha contribuito a valorizzare la città. Il grande mercatone animerà le vie del centro anche lunedì 9 e martedì 10 novembre; la Fiera Agricola proseguirà fino all’ultimo giorno, mentre il Luna Park resterà aperto a Piazzale Quarini fino al 15 novembre.
«La Fiera è un luogo d’incontro e di promozione delle eccellenze locali», ha rimarcato Sicchiero. Un appuntamento che punta così a raccontare l’identità chierese attraverso i suoi prodotti e le sue tradizioni, ma anche a sostenere le attività economiche, il turismo e le filiere di prossimità.