Essere nel proprio tempo, ma anche arrivare 'in tempo' per riconoscerne il valore. È il gioco di significati racchiuso in 'In Time', titolo della 14esima edizione di Flashback Art Fair, che fino a domenica 1° novembre riunisce a Torino gallerie italiane e internazionali e opere dall’antico all’ipercontemporaneo. La fiera, ospitata negli spazi di Flashback Habitat in corso Giovanni Lanza 75, rinnova il suo principio guida: 'L’arte è tutta contemporanea'.
L’idea è mettere in discussione le distanze cronologiche, riportando le opere storicizzate nel dialogo con il presente. «Trattando opere di tutti i tempi sentiamo la necessità di ricontestualizzarle», ha spiegato Ginevra Pucci, che dirige la manifestazione con Stefania Poddighe. Il passato, in questa prospettiva, non è un capitolo chiuso: può continuare a parlare al presente, mentre il contemporaneo non coincide soltanto con ciò che è stato realizzato oggi. Gli stand accostano linguaggi e periodi diversi, invitando a osservare le opere attraverso temi e risonanze, oltre le classificazioni tradizionali.
A guidare la riflessione è anche lo sguardo di Paolo Nespoli. Le fotografie della Terra realizzate dall’astronauta sono l’immagine guida dell’edizione e diventano il punto di partenza per ripensare il tempo e i confini da una prospettiva insolita. Dalla navicella, ha raccontato Nespoli alle direttrici, il pianeta appare senza frontiere; in un’ora e mezza si attraversano le quattro stagioni e la vita a bordo si condivide in pochi metri con persone provenienti da Paesi diversi. Un’esperienza che ha ispirato il dialogo tra arte, scienza e spazio proposto dalla fiera.
Nel Circolino di Flashback Habitat, l’artista Alessandro Bulgini trasforma l’ambiente in una sorta di navicella: le pareti rivestite di coperte termiche evocano il viaggio orbitale, mentre le immagini di Nespoli diventano finestre sulla Terra. L’installazione, intitolata 'In Time. Ciò che è in alto è come ciò che è in basso', mette in relazione cielo e pianeta e invita il visitatore a cambiare punto d’osservazione. Il progetto prosegue anche nel programma di incontri, con un dialogo sul tempo tra Nespoli e il sindaco del Comune di Torino Stefano Lo Russo.
Un altro progetto, 'In Time. Passo Tempo', porta il tema fuori dalle sale espositive e lo trasforma in un’esperienza condivisa: il gesto di correre sul tapis roulant diventa occasione per interrogarsi sul tempo individuale e su quello vissuto insieme. La fiera non si limita così a esporre opere, ma propone situazioni in cui il pubblico è chiamato a partecipare e a misurarsi direttamente con il tema dell’edizione.
La fiera attraversa epoche e sensibilità diverse: tra gli artisti presenti figurano Gustav Klimt, Paul Klee, Pablo Picasso, Carol Rama, Yves Klein e Franco Angeli, insieme a opere antiche, sculture e ricerche contemporanee. I percorsi toccano temi come la natura, il mito, la memoria e il rapporto tra arte e società. Il programma, accanto agli stand, comprende talk, performance, laboratori e musica, con l’intento di far incontrare pubblico, galleristi e artisti e offrire occasioni di approfondimento.
Tra le novità c’è 'collezioni.amo', uno spazio pensato per chi vuole avvicinarsi al collezionismo. Riunisce libri da consultare e opere messe a disposizione dalle gallerie, tutte acquistabili a meno di 5mila euro. L’iniziativa vuole rendere più accessibile il primo acquisto e raccontare il collezionismo come esperienza quotidiana, fatta di scelte personali, incontri e relazioni con un’opera. «Collezionare vuol dire portare un’opera nella propria quotidianità e viverla tutti i giorni», ha osservato Pucci, invitando a considerare l’acquisto non come un gesto riservato a pochi, ma come la possibilità di costruire un rapporto duraturo con l’arte.
La 14esima edizione di Flashback Art Fair è aperta al pubblico fino a domenica 1° novembre, dalle ore 11 alle 20. A Torino, in uno spazio nato per accogliere la ricerca e la produzione culturale, la fiera propone così una domanda che attraversa opere e generazioni: come si riconosce il proprio tempo? Le risposte restano affidate alle immagini, agli oggetti e alle storie che, nel flusso inarrestabile del presente, continuano a riemergere.