Allevamenti colpiti dai grandi carnivori, indennizzi al 100%
Aperto il bando regionale: coperto anche l’80% delle spese veterinarie per i capi feriti. Previsti aiuti per le perdite di produzione
La Regione Piemonte stanzia 744 mila euro per risarcire gli allevatori colpiti dalle predazioni dei grandi carnivori nel primo semestre del 2026. Il bando è aperto: le domande dovranno essere presentate entro il 9 ottobre sul portale regionale Nembo.
La misura copre il 100% del valore dei capi uccisi tra il 1° gennaio e il 30 giugno da lupi, orsi, sciacalli e linci, con una maggiorazione del 15% per gli animali gravidi. Previsti anche il rimborso dell’80% delle spese veterinarie sostenute per i capi feriti e un contributo forfettario per le perdite di produzione legate agli attacchi.
«Riusciamo a indennizzare per intero i nostri allevatori grazie a 534mila euro che ho recuperato sul programma 2025, cui sono riuscito ad aggiungere 210mila euro di risorse fresche», spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni. «È un risultato che va incontro alle richieste dei nostri allevatori e delle associazioni di categoria».
Gli aiuti si estendono agli apicoltori piemontesi censiti nella Banca dati nazionale che abbiano subito danni provocati dagli orsi e non si siano avvalsi di una copertura assicurativa.
L’intervento punta a contenere le conseguenze economiche delle predazioni sulle aziende. Per Bongioanni il sostegno tutela il patrimonio zootecnico alla base di produzioni come formaggi Dop e carni pregiate e aiuta gli allevatori che operano nelle aree interne e marginali, contribuendo al presidio del territorio e alla salvaguardia del paesaggio e dell’assetto idrogeologico.