Fine lavori per le prime tre Case della Comunità

Le strutture sono collocate a Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo

28/04/2026
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L’Asl CN1 ha inaugurato il fine lavori delle prime tre, delle 9 in programma, Case della Comunità, alla presenza della Direzione Generale, dei direttori di Distretto, dei Consorzi socio assistenziali e dei sindaci dei comuni capofila. Le Strutture sono collocate a Verzuolo in piazza Willy Burgo 4, Dronero in via Pasubio 7 e Borgo San Dalmazzo in piazza Don Raimondo Viale 2.
«Stiamo cercando di riempire di attività e contenuti le nostre strutture – ha dichiarato il direttore generale dell’Asl CN1, Giuseppe Guerra accompagnato dal direttore amministrativo Diego Poggio e sanitario Monica Rebora -. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per garantire questo risultato, in primis l’ufficio tecnico al completo, la ditta Coopservice che ha consegnato puntualmente i lavori, i direttori di Distretto con i loro collaboratori, i sindaci, i consorzi socio-assistenziali, la Regione, i medici di medicina generale che hanno firmato attraverso le loro sigle sindacali un importante accordo integrativo che ne prevede la presenza oraria, su base volontaria, all’interno delle Case della Comunità. Oggi compiamo un primo passo importante. Queste strutture garantiranno la trasversalità massima dell’integrazione ospedale-territorio».
Presenti al taglio del nastro il vice sindaco (ed ex sindaci) di Verzuolo, il sindaco di Dronero Mauro Astesano e di Borgo S. Dalmazzo Roberta Robbione. I lavori sono stati finanziati con i PNRR, Missione 6, Componenete1. Erano presenti, su tutte le sedi, i rappresentanti delle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali). 
«L’inaugurazione delle prime Case della Comunità dell’ASL CN1 rappresenta un passaggio concreto e molto atteso nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale piemontese. Queste strutture sono il cuore di un modello organizzativo che mette al centro la prossimità, l’integrazione tra professionisti e la presa in carico continuativa dei pazienti, in particolare dei più fragili e cronici. Il lavoro svolto in stretta collaborazione con i territori, i sindaci, i consorzi socio-assistenziali e i medici di medicina generale dimostra come sia possibile costruire risposte efficaci e condivise ai bisogni di salute delle comunità. Questo intervento si inserisce inoltre nel più ampio piano di edilizia sanitaria regionale da quasi 5 miliardi di euro, che punta a rinnovare e rafforzare la rete delle strutture sul territorio. Come Regione Piemonte continuiamo a sostenere con determinazione questo percorso, affinché le Case della Comunità diventino sempre più punti di riferimento concreti, accessibili e qualificati per i cittadini», dichiara Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte.
Verzuolo è sede del consorzio Monviso solidale, con 5 medici di medicina generale “stabili”, presenti già nella Casa della salute e già trasferiti in Cdc, “molto collaborativi e disponibili anche a sperimentare percorsi nuovi”, come sottolinea il direttore sostituto del Distretto Nord Ovest Gloria Chiozza.
Anche Dronero e Borgo San Dalmazzo, quest’ultima al centro di tre valli e che «dovrà diventare – spiega il sindaco del Comune e presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Asl -  un polo per dare risposte efficaci ed efficienti ai bisogni di salute degli assistiti, con una buona integrazione socio-sanitaria» hanno attività avviate e guardano ai prossimi mesi per integrare le presenze e soprattutto garantire i percorsi per le cronicità. Era presente all’inaugurazione il direttore del Distretto Sud Ovest Luigi Domenico Barbero e il direttore del Consorzio socio-assistenziale del Cuneese Giulia Manassero. 
Entro fine giugno saranno ultimati i lavori dei due ospedali di Comunità dell’Asl CN1, Saluzzo e Cuneo (che seguono Ceva, già pronto con 20 posti letto di cure intermedie) e altre 5 case della comunità entro giugno (Ceva, Dogliani, Savigliano, Fossano, Saluzzo) e Mondovì in overbooking con lavori conclusi entro l’anno in corso.  
Nelle strutture inaugurate sono già presenti attività importanti: a Verzuolo i Medici di medicina generale che garantiscono un’apertura coordinata degli ambulatori AFT Valle Varaita, servizio infermieristico, ambulatori odi vulnologia, consultorio familiare con spazio bimbo e visite ginecologiche, consorzio socio-assistenziale; a Dronero oltre a MMG, ambulatorio infermieristico, vulnologico, punto prelievi, ADI, antenna CIOT (Centrali Operative Territoriali), alcuni ambulatori specialistici (diabetologia, cardiologia, neurologia, odontoprotesi, odontoiatria, dietologia, fisiatria/fisioterapia). A Borgo S. Dalmazzo la presenza del MMG sarà garantita da metà maggio, e sono attivi ambulatorio infermieristico, vulnologico, Consultorio familiare (con attività ginecologia), ADI, Antenna COT, ambulatorio infermiere di comunità, punto prelievi, ambulatori specialistici come cardiologia, neurologia, oculistica, odontoiatria, dietologia, psicologia, fisioterapia, diabetologia.
È previsto, ove non vi sia ancora, il servizio di Continuità assistenziale.   
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