Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Crt ha approvato all’unanimità il Bilancio consuntivo 2025, confermando un quadro di solidità patrimoniale e finanziaria. L’avanzo si attesta a 208,7 milioni di euro, mentre il patrimonio netto raggiunge i 2,85 miliardi, in crescita del 5,6% rispetto all’anno precedente.
La posizione finanziaria netta sale a 979 milioni di euro, sostenuta da flussi cedolari robusti e da una gestione attiva della liquidità e del portafoglio obbligazionario. In aumento anche i proventi da partecipazioni, che ammontano complessivamente a 233,7 milioni di euro, rispetto ai 219,7 milioni del 2024, grazie al contributo delle principali quote strategiche, tra cui UniCredit e Assicurazioni Generali.
«La gestione attenta e prudente del nostro patrimonio, unita a un portafoglio diversificato ed efficiente, ci consente di garantire continuità e stabilità alla nostra azione», ha dichiarato la presidente Anna Maria Poggi, sottolineando il ruolo crescente della Fondazione nella filantropia moderna e nello sviluppo del territorio.
Prosegue il rafforzamento degli strumenti a supporto dell’attività istituzionale: il fondo di stabilizzazione delle erogazioni raggiunge i 198,4 milioni di euro, in crescita del 5,9%, consolidando la capacità di programmazione degli interventi. Al risultato contribuiscono anche il controllo dei costi operativi e un’attenta gestione fiscale.
Nel corso del 2025 la Fondazione Crt ha destinato 80,8 milioni di euro a oltre 1.500 progetti in Piemonte e Valle d’Aosta, affiancati da più di 118 milioni per iniziative straordinarie. I risultati conseguiti consentono di mettere a disposizione per il 2026 risorse pari a 120 milioni di euro.
Nata nel 1991, la Fondazione Crt è oggi la terza fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio e ha erogato complessivamente 2,4 miliardi di euro per oltre 46.000 progetti nei settori dell’arte, della ricerca, della formazione, del welfare, dell’ambiente e dell’innovazione. Tra le principali iniziative si distingue la riqualificazione delle Ogr Torino, trasformate in un centro internazionale per cultura, ricerca e innovazione.