Rafforzare la prevenzione e rendere più sicuri territori, cittadini e sistema bancario. Con questo obiettivo prende forma anche a Torino il progetto 'Territori Sicuri', promosso dall’Abi in collaborazione con le Prefetture, che punta a costruire un modello innovativo di cooperazione tra pubblico e privato.
Dopo una prima sperimentazione nell’area metropolitana di Bari, l’iniziativa approda nel capoluogo piemontese, segnando un ulteriore passo nel percorso di estensione nazionale. A dare il via al progetto sono stati il direttore generale dell’ABI Marco Elio Rottigni e il prefetto di Torino Donato Cafagna, con l’obiettivo di rafforzare i presidi di sicurezza attraverso un approccio più integrato e strutturato.
Al centro dell’Osservatorio c’è infatti l’idea di un tavolo permanente capace di mettere in rete istituzioni, forze dell’ordine e operatori bancari. Tre i pilastri su cui si fonda il progetto: integrazione delle informazioni, azione preventiva condivisa e una lettura investigativa unitaria dei fenomeni criminali. Un cambio di paradigma che punta a superare la frammentazione degli interventi per costruire una risposta più efficace e tempestiva.
«In un contesto in costante trasformazione, la prevenzione richiede un approccio strutturato e strumenti all’altezza delle sfide emergenti» ha spiegato Rottigni. «Prevenire significa anticipare: servono risposte solide e strumenti capaci di rinnovarsi. L’Osservatorio si propone di rafforzare la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, valorizzando la circolazione delle informazioni come leva fondamentale per il contrasto ai fenomeni criminali».
Un aspetto, quello dello scambio informativo, considerato sempre più decisivo. «La condivisione di dati e buone pratiche consente di costruire una difesa capace di rispondere alle minacce man mano che cambiano, un obiettivo che è prioritario per tutto il mondo bancario» ha aggiunto il direttore generale dell’ABI.
Sul fronte locale, i dati offrono segnali incoraggianti. «Nel 2025 Torino è stato il territorio che si è caratterizzato per una notevole diminuzione degli attacchi agli Atm, con un calo del 76%» ha sottolineato Cafagna. «Un dato molto positivo che deve indurre tutti – operatori del settore bancario e Forze dell’Ordine – a mantenere alta l’attenzione e a incrementare ulteriormente la collaborazione e lo scambio di informazioni in chiave di prevenzione e contrasto».
Il progetto si inserisce dunque in una strategia più ampia di consolidamento del rapporto tra sistema finanziario e istituzioni territoriali, con l’obiettivo di contrastare in modo sempre più efficace i fenomeni criminosi. L’Osservatorio 'Territori Sicuri' rappresenta, in questa prospettiva, uno strumento operativo destinato a evolversi nel tempo, adattandosi alle nuove minacce e rafforzando la sicurezza complessiva dei territori.