Parte da Torino il “TechTO Industry Accelerator”, un nuovo programma dedicato alla crescita di startup innovative e al rafforzamento del tessuto industriale, promosso da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT in collaborazione con Zest, realtà di riferimento in Italia per l’accelerazione e gli investimenti early stage.
L’iniziativa si inserisce in un percorso triennale e nasce con l’obiettivo di creare un ponte concreto tra startup tecnologiche e imprese, favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative capaci di rispondere a esigenze reali del sistema produttivo. Il programma mira infatti a stimolare la sperimentazione attraverso Proof of Concept (PoC) e collaborazioni industriali, contribuendo alla trasformazione tecnologica del territorio.
“TechTO” si concentrerà su alcuni ambiti strategici per l’industria. Tra questi, il settore Transportation, Smart Logistics & Supply Chain, con soluzioni dedicate all’ottimizzazione dei flussi logistici e alla tracciabilità dei processi. Un secondo focus riguarda le infrastrutture e i sistemi intelligenti, con tecnologie digitali, IoT e machine learning applicate al monitoraggio, alla sicurezza e alla gestione predittiva. Infine, un ruolo centrale sarà occupato dalla sostenibilità operativa, con innovazioni orientate alla riduzione dei consumi, delle emissioni e degli sprechi, in linea con gli obiettivi ESG e con i modelli di economia circolare.
Il modello operativo del programma si articola in due fasi. In una prima fase, fino a 10 startup verranno selezionate per un percorso di pre-accelerazione e riceveranno uno scouting ticket di 35.000 euro ciascuna, erogato da Zest, per sostenere lo sviluppo iniziale. Successivamente, fino a 6 startup potranno accedere a una seconda fase più avanzata, partecipando a sperimentazioni con aziende del territorio piemontese attraverso la PoC Factory e ottenendo un investimento di almeno 50.000 euro ciascuna da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT.
Nel corso dei tre anni, il programma prevede investimenti complessivi per almeno 1,9 milioni di euro, di cui 900 mila messi a disposizione dalla Fondazione e 1 milione da Zest. Le startup più promettenti potranno inoltre beneficiare di ulteriori investimenti di follow-on tramite il fondo di venture capital per cui Zest opera come investment advisor.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Piemonte e Valle d’Aosta come poli di riferimento nell’ecosistema italiano dell’innovazione, creando un modello replicabile capace di attrarre talenti e capitali e di generare un impatto duraturo sul territorio.
Il programma avrà sede operativa presso le OGR Torino, hub della Fondazione CRT e uno dei principali centri europei dedicati all’innovazione. Qui verrà favorita la connessione tra startup, imprese, investitori e istituzioni, creando un ecosistema dinamico e collaborativo.
«Con TechTO Industry Accelerator, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT rinnova in modo concreto il proprio impegno a favore dell’innovazione come leva di sviluppo per Torino, per il Piemonte e la Valle d’Aosta» ha dichiarato Cristina Di Bari, sottolineando come l’iniziativa punti a mettere in relazione competenze, imprese e capitale per trasformare idee e tecnologie in opportunità reali di crescita. «Questa iniziativa riflette pienamente il nostro modo di agire: attivare processi di sviluppo, accompagnarli con visione e metodo e contribuire a generare un impatto misurabile e duraturo».
Dello stesso avviso Marco Gay, Presidente Esecutivo di Zest, che evidenzia la centralità della collaborazione tra startup e imprese: «Con la nascita di TechTO Industry Accelerator vogliamo rafforzare il ruolo del territorio come uno dei poli più dinamici dell’innovazione industriale italiana». E aggiunge: «Il programma nasce con un obiettivo chiaro: favorire sperimentazione, collaborazione e trasferimento tecnologico applicato, trasformando l’innovazione in valore industriale concreto».
Con TechTO, Torino si conferma così come un laboratorio di innovazione capace di coniugare visione strategica e applicazione pratica, puntando su un modello di sviluppo che guarda al futuro senza perdere il legame con le competenze e le eccellenze del territorio.