Nelle Valli di Lanzo torna uno degli appuntamenti più radicati nella tradizione alpina: il circuito dei confronti tra le “Reines”, le bovine che negli alpeggi conquistano il ruolo di guida delle mandrie. Ieri, in località Cascina Ressia a Cafasse, ha preso il via la prima eliminatoria del 46° Concorso Regine Valli di Lanzo, organizzato dall’associazione “J’amis d’le Reines d’le Val ad Lans”.+
Una manifestazione che unisce competizione, cultura e identità territoriale, richiamando ogni anno allevatori, appassionati e turisti ai piedi delle Alpi Graie. Le “Reines” non sono semplici animali da allevamento: sono le capobranco, le “matriarche” che guidano le mandrie durante la salita agli alpeggi estivi e il ritorno a valle con l’arrivo dell’autunno. Un ruolo che nasce da dinamiche naturali e che il concorso ripropone in forma rituale e pubblica.
Il calendario prevede altre tappe domenica 19 aprile a Mezzenile, il 4 ottobre a San Francesco al Campo e l’11 ottobre all’Agrilanzo, prima della finale in programma il 18 ottobre a Cantoira. In palio, come da tradizione, il trofeo rosso della vittoria finale o il caratteristico collare con campanaccio, simbolo di supremazia all’interno della mandria.
La giornata segue un rituale preciso. Le bovine adulte vengono suddivise in categorie in base al peso, mentre le più giovani sono classificate per età. Dopo la fase espositiva, alle 13 iniziano i confronti veri e propri. Non ci sono giudici né interventi esterni: è l’istinto a determinare la gerarchia. Le mucche si studiano, raschiano il terreno con gli zoccoli, si fronteggiano e infine si scontrano in duelli che, pur intensi, non risultano mai cruenti.
È un confronto che riproduce quanto accade quotidianamente negli alpeggi, dove la leadership si conquista naturalmente. La bovina sconfitta si ritira senza conseguenze, lasciando spazio alla nuova regina. Un equilibrio antico, che riflette il rapporto profondo tra allevatori, animali e territorio.
Ma la manifestazione è anche un momento di comunità. I confronti diventano feste popolari, occasioni di incontro che valorizzano la cultura montana e il lavoro degli allevatori, custodi di un mestiere tramandato da generazioni. Non a caso, l’evento gode del patrocinio della Città metropolitana di Torino, dell’Unione Montana Valli di Lanzo Ceronda e Casternone, dei Comuni e delle principali organizzazioni agricole.
In un contesto in cui la vita in montagna è sempre più complessa, tra spopolamento e difficoltà economiche, iniziative come quella delle “Reines” assumono un valore ancora più significativo. Non solo spettacolo, ma anche riconoscimento per chi continua a presidiare il territorio, mantenendo vive tradizioni che rappresentano un patrimonio culturale e identitario unico.
A Cafasse, dunque, non si celebra soltanto una competizione, ma un legame profondo con la montagna e con il suo ritmo, fatto di stagioni, lavoro e rispetto degli equilibri naturali.