Approvata dal Consiglio Regionale del Piemonte la legge che stanzia un milione di euro in favore dei 52 Comuni del Canavese (Torino) coinvolti nella vicenda del fallimento del consorzio Asa - Azienda Servizi Ambiente, attualmente in amministrazione straordinaria.
«L’approvazione di questo lodo – dichiara Mauro Fava, consigliere regionale di Forza Italia – non è un semplice atto contabile, ma una scelta di responsabilità istituzionale. Mettiamo finalmente fine a una lunga stagione di incertezza che ha gravato sugli enti locali, restituendo loro stabilità finanziaria e capacità di programmazione».
Il contributo regionale è subordinato alla sottoscrizione dell’accordo transattivo e alla compartecipazione degli enti locali per un importo complessivo non inferiore a 8 milioni di euro, consentendo così una definizione extragiudiziale del contenzioso ed evitando ulteriori aggravi economici. Le risorse regionali saranno liquidate direttamente alla procedura di amministrazione straordinaria di Asa, garantendo trasparenza, certezza delle somme e rapidità nell’attuazione.
«ASA – prosegue Fava – ha rappresentato per anni uno strumento operativo essenziale per i Comuni del territorio, assicurando servizi ambientali fondamentali e occupazione stabile. Il suo declino ha prodotto una crisi amministrativa e finanziaria complessa, con contenziosi e accantonamenti forzati che hanno sottratto risorse alle politiche per i cittadini. Con questo provvedimento chiudiamo definitivamente quella fase».
Il consigliere regionale azzurro sottolinea inoltre il lavoro corale che ha portato al risultato: «Voglio ringraziare gli amministratori locali, i tecnici, i commissari della procedura e le strutture regionali per il senso di responsabilità e lo spirito di collaborazione dimostrati. È la prova che la cooperazione tra Regione e autonomie locali è la strada giusta per risolvere anche le situazioni più complesse».
«La dichiarazione d’urgenza – conclude Fava – risponde all’esigenza di non rinviare oltre una decisione attesa da anni. Oggi la Regione Piemonte fa la sua parte, chiudendo una vicenda difficile e permettendo ai Comuni di guardare avanti».
«I 52 Comuni – afferma l’europarlamentare Giovanni Crosetto (Fdi) – continueranno a mandare avanti il negoziato con l’obiettivo di giungere a un accordo transattivo sostenibile sia finanziariamente che politicamente, e ora, anche grazie al Centro-destra in Regione Piemonte, la proposta formulata dai Comuni si presenta più forte, solida e con un’accresciuta probabilità di essere accolta dal Comitato a garanzia dei creditori».
Soddisfazione viene espressa anche dal presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Nicco.
«Il Consiglio – dichiara Nicco – offre finalmente una soluzione concreta a una vicenda annosa e complessa che tiene con il fiato sospeso da troppo tempo 52 Comuni del Canavese».
«Per anni – spiega – questi Comuni hanno dovuto fare i conti con bilanci appesantiti. Ora, il Consiglio Regionale sceglie la strada della responsabilità, superando contrapposizioni e offrendo una risposta concreta per evitare il default degli enti coinvolti».
«È un intervento equilibrato – conclude Nicco – che vuole restituire stabilità finanziaria ai Comuni del Canavese e dare serenità alle comunità locali, confermando il ruolo della Regione come garante degli equilibri dei territori di fronte a gravi criticità».