Silvia Salis: «La crisi di Amt è una bomba sul bilancio»

La sindaca: «Dobbiamo accantonare 40 milioni, ciò blocca l’operatività del Comune». Si pensa a rivedere gli orari

04/02/2026
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La sindaca di Genova Silvia Salis ieri, in consiglio comunale, è tornata sulla crisi Amt annunciando che «anche il bilancio 2025 di Amt si chiuderà con una perdita», precisando che sarà di «25 milioni, ma questa volta sarà presentato entro le scadenze - ha detto, commentando che - di certo l’incapacità gestionale e amministrativa di chi ci ha preceduto è una bomba sul nostro bilancio». Dopo tante settimane di accuse e controdichiarazioni, finalmente la scorsa settimana, con la presentazione del bilancio del 2024 approvato si è compresa la portata del debito, che è stato «fissato» a una perdita di 55,9 milioni. «Oltre ai 15 milioni che abbiamo già accantonato, ne dovremo accantonare altri 25, per un totale di 40 milioni che bloccano di fatto tutta la spese corrente del Comune e quindi anche la nostra facoltà di erogare servizi necessari per la città - ha detto la prima cittadina - questi accantonamenti potranno essere liberati solo quando si procederà con la ricapitalizzazione di Amt, ed ecco perché chiediamo alla Regione di dare seguito con atti formali alla disponibilità annunciata». La sindaca ha parlato anche del fatto che è a rischio l’efficienza del servizio: «A dicembre avevamo 250 autobus su 650 fermi in rimessa in attesa di manutenzione, è ripreso il pagamento delle fatture dei fornitori e da gennaio si sta procedendo con una task force manutentiva che sta ottenendo risultati, ma le difficoltà sul servizio continuano per cui stiamo valutando, e non escludiamo, una modifica dell’orario nelle prossime settimane per arrivare a un servizio più efficiente». Sul servizio, d’altronde, potrebbe pesare anche la riduzione del personale: «Ci sono azioni di efficientamento aziendale - ha ricordato Salis - compreso il ricorso all’incentivo all’esodo concordato con Inps e con le organizzazioni sindacali, gli incentivi consentiranno di accompagnare a pensione anticipata 150 lavoratori nell’arco dei prossimi due anni». Nei giorni scorsi hanno ricevuto l’avviso a comparire per rendere interrogatorio l’ex vice presidente Enzo Sivori e tre ex membri del passato consiglio di amministrazione Manuela Bruzzone, Sabina Alzona e Giorgio Canepa (difesi dagli avvocati Andrea Andrei e Massimo Boggio). Gli investigatori della guardia di finanza hanno acquisito i bilanci dal 2020 al 2023. La stessa Procura aveva chiesto il fallimento di Amt a dicembre per un buco da 200 milioni, prima della decisione della giudice Chiara Monteleone di dare il via libera alla composizione negoziata della crisi, una procedura che di fatto mette Amt al riparo delle istanze dei creditori. Intanto ieri, il presidente della Giunta Marco Bucci ha ribadito che la Regione, in accordo con il Comune di Genova, ha messo in piedi un Piano che prevede che la Regione finanzi il capitale sociale, dopodiché la Regione parteciperà anche  all’aumento della parte corrente, in maniera tale da coprire le esigenze che saranno messe nel Piano integrato di salvamento. 
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