Bagno di folla domenica scorsa a Ivrea, in piazza di Città, per l’avvio ufficiale dello Storico Carnevale.
Migliaia di persone si sono ritrovate nel cuore della città per assistere al primo rito che, come da tradizione, segna l’inizio delle celebrazioni.
Alle ore 12 in punto il Generale 2026, Mario Livio Gusta, ha ricevuto sciabola e feluca dal Generale uscente, assumendo simbolicamente il comando delle forze carnevalesche. «È un momento solenne, atteso e carico di significato», commentano gli organizzatori, che sottolineano come il passaggio di consegne rappresenti l’apertura ufficiale della festa più identitaria per la città.
Nel tardo pomeriggio l’attenzione si è spostata in Duomo, dove monsignor Daniele Salera ha officiato la Messa solenne. A seguire, la tradizionale Cerimonia dei Ceri, uno dei momenti più antichi e suggestivi del Carnevale. Il Magnifico Podestà ha offerto il cero votivo al vescovo per invocare la protezione della Madonna sulla città. Un gesto che affonda le radici nei secoli e che custodisce un patrimonio di emozione, fede e memoria collettiva. La cerimonia si è svolta, come da tradizione originaria, nella Cappella dei Tre Re, edificata intorno al 1220 su consiglio di San Francesco d’Assisi, luogo simbolo della spiritualità eporediese.
Con l’Epifania entra così nel vivo il calendario del Carnevale di Ivrea, che proseguirà nelle prossime settimane con i suoi appuntamenti più attesi.
Domenica 1° e domenica 8 febbraio saranno dedicate alle alzate degli Abbà e alla sfilata dei carri da getto, momenti centrali della vita dei rioni e del coinvolgimento popolare.
Il clou della manifestazione è fissato per sabato 14 febbraio, alle 21, con l’uscita della Mugnaia, figura simbolo della libertà e della rivolta.
Da domenica 15 a martedì 17 febbraio la città sarà poi teatro della celebre Battaglia delle Arance, evento che ogni anno richiama a Ivrea migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero, confermando il Carnevale come uno degli appuntamenti più spettacolari e identitari del Piemonte.