Torino sotto assedio

Criminalità in crescita e migliaia di interventi: Decine di minori arrestati e tonnellate di stupefacenti sequestrate

Carlo Santori 08/01/2026
A Torino continua l'emergenza sicurezza - foto Polizia.jpeg - {A Torino continua l'emergenza sicurezza - foto Polizia.jpeg} - [24474]

Torino sotto pressione, la risposta dello Stato è nei numeri. Arresti, sequestri, espulsioni, controlli a tappeto e migliaia di interventi: il bilancio dell’attività svolta nel 2024 dalla Questura di Torino restituisce l’immagine di un territorio complesso, attraversato da fenomeni criminali diffusi e in continua evoluzione, ma anche di una macchina della sicurezza che ha operato senza sosta nel capoluogo piemontese e nell’intera provincia.

In dodici mesi gli agenti hanno arrestato 1.691 persone e denunciato altre 6.690. Un dato che da solo racconta l’intensità dell’azione repressiva, ma che assume contorni ancora più preoccupanti se si guarda alla criminalità minorile: 62 arresti e 440 denunce, numeri che confermano quanto il disagio giovanile e la devianza siano diventati una delle emergenze sociali più difficili da fronteggiare, come evidenziato anche da recenti studi del Ministero dell’Interno e dell’Istat sul Nord-Ovest.

Sul fronte della prevenzione, la Polizia ha identificato oltre 181mila persone e controllato più di 57mila veicoli, effettuando 2.634 perquisizioni. Un’attività capillare che ha portato anche all’emissione di centinaia di misure di prevenzione personale: avvisi orali, ammonimenti, sorveglianze speciali, fogli di via, Daspo e provvedimenti Dacur, strumenti sempre più utilizzati per arginare degrado urbano, violenza e criminalità diffusa.

L’immigrazione resta uno dei capitoli più delicati. Nel 2024 sono state eseguite 728 espulsioni, con 122 trattenimenti nei Cpr e 163 rimpatri. Dati che si inseriscono in un quadro nazionale segnato da un aumento della pressione migratoria e da un sistema di gestione spesso al limite, soprattutto nelle grandi città metropolitane come Torino.

Imponente anche l’attività di contrasto allo spaccio: oltre 390 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrate, tra cocaina, eroina, hashish, marijuana e droghe sintetiche. Un dato che conferma come Torino resti uno snodo strategico per il traffico di droga, come già evidenziato da numerosi rapporti della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Sul fronte delle armi, il sequestro di fucili, pistole, migliaia di munizioni ed esplosivi restituisce la dimensione del rischio potenziale per la sicurezza pubblica.

Non meno intensa l’attività di ordine pubblico: quasi 47mila poliziotti impiegati nei servizi durante manifestazioni, eventi e appuntamenti sensibili. Parallelamente, l’attività amministrativa ha visto il rilascio di oltre 113mila passaporti, segno di una pressione costante anche sugli uffici.

I controlli su locali e circoli hanno portato a denunce, sanzioni per oltre 428mila euro e alla chiusura di 14 esercizi, mentre l’applicazione YouPol ha raccolto più di 7mila segnalazioni, soprattutto per droga e bullismo, confermando il ruolo crescente della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

Sul territorio stradale, ferroviario, aeroportuale e digitale, l’impegno non è stato da meno: migliaia di pattuglie, centinaia di arresti, controlli capillari e un’attività di contrasto al cybercrime che ha portato a decine di arresti e centinaia di denunce, con oltre 1.500 siti monitorati, inclusi quelli legati alla pedopornografia.

Numeri che parlano chiaro e che raccontano una città viva ma fragile, dove sicurezza, disagio sociale e criminalità si intrecciano. E se i dati dimostrano la forza dell’azione dello Stato, allo stesso tempo pongono una domanda cruciale: quanto a lungo Torino potrà reggere questa pressione senza un rafforzamento strutturale delle politiche sociali, educative e di prevenzione? La risposta, oggi, passa ancora una volta dalla strada, dai commissariati e da chi, ogni giorno, presidia il territorio.

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AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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