UniTo e Itcilo rilanciano l’alleanza: Torino ultima frontiera della formazione internazionale

Firmato un nuovo accordo triennale tra Ateneo e Centro Onu: più master, ricerca, stage e cooperazione

Loredana Polito 09/07/2026
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Un’alleanza che guarda al futuro del lavoro, della formazione internazionale e della cooperazione globale, consolidando il ruolo di Torino come uno dei principali poli europei dedicati all’alta formazione e al dialogo tra università e organizzazioni internazionali. L’Università di Torino e l’International Training Centre dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Itcilo) hanno sottoscritto un nuovo accordo quadro che rilancia una collaborazione iniziata nel 1997 e destinata ora ad ampliarsi nei prossimi tre anni.

L’intesa, firmata dalla rettrice Cristina Prandi e dal direttore dell’Itcilo Christophe Perrin, aggiorna e integra i precedenti accordi siglati nel 1997, nel 2004 e nel 2012, delineando una strategia comune per affrontare le grandi trasformazioni che stanno interessando il mercato del lavoro: dalla transizione digitale a quella ecologica, fino ai cambiamenti sociali e alle nuove competenze richieste dalle professioni emergenti.

La collaborazione rappresenta un tassello importante della vocazione internazionale del capoluogo piemontese. Non è un caso che proprio Torino ospiti il Campus delle Nazioni Unite, dove ha sede l’Itcilo, il centro di formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro che da oltre sessant’anni prepara funzionari pubblici, rappresentanti delle parti sociali e professionisti provenienti da tutto il mondo. Una presenza che rende la città uno dei pochi luoghi in Europa in cui università e sistema delle Nazioni Unite convivono e collaborano stabilmente.

Uno dei pilastri dell’accordo resta la Turin School of Development (Tsd), nata proprio dalla collaborazione tra UniTo e Itcilo. La scuola propone percorsi post-laurea in lingua inglese dedicati allo sviluppo sostenibile, alle politiche pubbliche e alla cooperazione internazionale, con un modello didattico che integra ricerca accademica ed esperienza operativa maturata all’interno delle organizzazioni internazionali.

Negli anni la Turin School of Development ha formato oltre 3.000 professioniste e professionisti provenienti da ogni continente, diventando uno dei principali laboratori internazionali per la preparazione di figure chiamate a operare nei governi, nelle istituzioni multilaterali, nelle organizzazioni non governative e nelle imprese.

Oggi l’offerta comprende sei master internazionali sviluppati congiuntamente da Università di Torino e Itcilo: salute e sicurezza sul lavoro, gestione sostenibile degli appalti pubblici, diritto del commercio internazionale, innovazione sociale per lo sviluppo sostenibile, management della cooperazione internazionale e relazioni industriali e del lavoro.

Il nuovo accordo punta ora ad aumentare ulteriormente la visibilità internazionale dell’Ateneo torinese, promuovere i programmi della Turin School of Development e sviluppare nuove attività formative comuni. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alla cosiddetta diplomazia scientifica, considerata da UniTo uno degli strumenti più efficaci per affrontare le grandi sfide globali attraverso il dialogo tra ricerca, istituzioni e organizzazioni internazionali.

L’intesa prevede infatti l’organizzazione di workshop, seminari e percorsi di alta formazione dedicati al rapporto tra scienza e politiche pubbliche, con l’obiettivo di preparare una nuova generazione di ricercatori e professionisti capaci di lavorare nei processi decisionali internazionali.

Tra gli aspetti più concreti della collaborazione figurano anche il rafforzamento delle opportunità di stage e tirocini per gli studenti dell’Università di Torino presso il Campus Onu, oltre alla possibilità per docenti, ricercatori e assegnisti di svolgere periodi di visiting e distacco temporaneo all’interno dell’Itcilo. L’accordo favorirà inoltre la partecipazione congiunta a progetti finanziati dal Governo italiano, dall’Unione europea e da organismi internazionali, con particolare attenzione ai partenariati con i Paesi del Global South.

«Questo accordo rinnova un legame che dura da quasi trent’anni e lo proietta verso le sfide di un mondo del lavoro in profonda trasformazione, che chiede competenze nuove e politiche pubbliche fondate sulle evidenze scientifiche», afferma la rettrice Cristina Prandi. «Il nostro Ateneo condivide con Itcilo una convinzione profonda: investire nelle persone e nella formazione di alta qualità è la via più concreta per promuovere la giustizia sociale e uno sviluppo autenticamente sostenibile. La presenza a Torino di entrambe le istituzioni rappresenta una ricchezza che continueremo a mettere al servizio delle nostre studentesse e dei nostri studenti, della comunità scientifica e della comunità internazionale».

Sulla stessa linea il direttore dell’Itcilo, Christophe Perrin: «Attraverso la Turin School of Development le nostre due istituzioni hanno formato negli anni oltre 3.000 professioniste e professionisti provenienti da tutto il mondo. Il nuovo accordo ci consentirà di ampliare ulteriormente questa collaborazione. In un contesto globale caratterizzato da profonde trasformazioni, crediamo che il dialogo tra mondo accademico, organizzazioni internazionali e istituzioni pubbliche sia essenziale per generare conoscenza e tradurla in soluzioni concrete per il progresso sociale. È la stessa visione che ispira da oltre un secolo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il cui storico motto, 'Si vis pacem, cole iustitiam', ricorda come la pace passi attraverso la giustizia sociale».

Per Torino si tratta di un ulteriore riconoscimento del proprio ruolo di città universitaria e internazionale, capace di mettere in rete ricerca, formazione e istituzioni globali. Un patrimonio costruito in quasi trent’anni di collaborazione e destinato ora a rafforzarsi in un momento in cui il dialogo tra sapere accademico e politiche pubbliche assume un’importanza sempre più strategica.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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