Jia Zhang-ke porta Torino sulla Croisette. Il regista cinese, tra le voci più autorevoli del cinema contemporaneo asiatico, presenterà in anteprima mondiale il cortometraggio “Torino Shadow” nella sezione Festival di Cannes Classics Special Screenings, parte della selezione ufficiale del festival francese. Un risultato che proietta ancora una volta il capoluogo piemontese nel circuito internazionale del cinema d’autore, confermando la vocazione della città come laboratorio creativo e crocevia culturale.
Interpretato dall’attrice e musa del regista Zhao Tao, il film si muove tra Cina e Torino, attraversando geografie, memorie e legami umani, in perfetta continuità con la poetica di Jia, da sempre attenta ai luoghi, ai cambiamenti sociali e ai destini individuali. Ma questa volta il cuore del racconto batte sotto la Mole.
Girato tra alcuni dei simboli più riconoscibili della città — dalla Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, fino al Museo Nazionale dell’Automobile — “Torino Shadow” rappresenta l’ultimo capitolo di “Torino Encounters”, il progetto internazionale ideato dal Museo per invitare grandi autori del cinema mondiale a utilizzare archivi, collezioni e spazi della città come materia narrativa.
«Realizzo film, ma prima di tutto sono un appassionato di cinema», racconta Jia Zhang-ke. «Da tempo desideravo realizzare un’opera che fosse un omaggio all’arte cinematografica, ma non riuscivo a trovare il punto di partenza. Nel 2025 Carlo Chatrian mi ha proposto di realizzare un cortometraggio dedicato proprio al cinema. Ho accettato immediatamente. Questo film è la mia confessione d’amore per il cinema e per i registi che ho amato profondamente».
L’iniziativa nasce infatti da un incontro con Carlo Chatrian, oggi direttore del Museo Nazionale del Cinema, che ha seguito da vicino la genesi del progetto. «Jia aveva già visitato il Museo in passato e accolse la proposta con entusiasmo. Nell’ottobre del 2025 abbiamo trascorso due giorni a esplorare Torino e il Museo, cercando luoghi e suggestioni. Pensavo volesse girare una o due scene nella Mole come tributo alla storia del cinema. Quando mi ha inviato la prima bozza della sceneggiatura, sono rimasto completamente sorpreso».
Secondo Chatrian, “Torino Shadow” è molto più di un film celebrativo. «Riflettendo la sua passione per il melodramma, Jia ha costruito un racconto narrativo ricco e complesso, che ruota attorno alla distanza geografica e agli elementi che uniscono le persone. Anche il cinema, naturalmente. È il modo ideale per mostrare il Museo non soltanto come luogo di conservazione della memoria, ma come fonte viva di ispirazione per nuove creazioni».
A sottolineare il valore strategico del progetto è anche il presidente del Museo, Enzo Ghigo. «Siamo felici che Torino e il Piemonte siano rappresentati al Festival di Cannes, ma sono particolarmente soddisfatto nel vedere quanto “Torino Encounters” stia producendo risultati di livello internazionale. Jia Zhang-ke ha saputo ritrarre il Museo e la città con uno sguardo originale e profondamente personale».
Coprodotto dal Museo Nazionale del Cinema e dal Jia Zhang-ke Art Centre, con distribuzione internazionale affidata a mk2, “Torino Shadow” si inserisce in un percorso già avviato con “Ecce Mole” del regista tedesco Heinz Emigholz, presentato al New York Film Festival, e destinato a proseguire con “Trailer for Dante’s ‘Paradiso’” di Radu Jude, atteso nel 2026.
Nel frattempo sono in produzione “Parvenza” dei fratelli Gianluca De Serio e Massimiliano De Serio, mentre sono in fase di sviluppo i progetti di Jessica Sarah Rinland e Aleksandr Sokurov.
Per Torino, però, la notizia più importante è un’altra: ancora una volta la città non fa soltanto da sfondo. Diventa personaggio, materia narrativa, luogo dell’immaginazione. E adesso, anche protagonista sulla Croisette.