Torino, allarme adolescenti e social

Una ragazza su cinque a 13 anni ne fa un uso problematico

Loredana Polito 12/05/2026
Immagine SMARTPHONE.jpg - {Immagine SMARTPHONE.jpg} - [49883]

Lo smartphone come protesi quotidiana, i social network come principale spazio di relazione, ma anche come possibile acceleratore di fragilità, ansia, isolamento e disagio psicologico. È una fotografia che preoccupa quella che emerge dagli ultimi dati sulla salute mentale degli adolescenti italiani e piemontesi, numeri che l’Ordine dei Medici di Torino porterà al centro dell’incontro “Crescere con lo smartphone in mano”, in programma il 15 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino. Un appuntamento che punta a mettere sotto la lente il rapporto sempre più stretto – e spesso problematico – tra nuove tecnologie, costruzione dell’identità e benessere psicofisico delle nuove generazioni.

A lanciare l’allarme sono i dati del progetto internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children), studio promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e pubblicato nel 2025, che ha monitorato comportamenti, abitudini e salute di migliaia di studenti tra gli 11 e i 17 anni. In Italia, l’utilizzo problematico dei social media riguarda il 13,5% degli adolescenti; in Piemonte il dato si attesta poco sotto, al 12,4%, ma con una marcata differenza di genere: tra le ragazze tredicenni il fenomeno raggiunge il 20,5%, una su cinque. Una tendenza che non riguarda soltanto il nostro Paese. Nel rapporto europeo HBSC 2024, condotto su quasi 280 mila adolescenti in 44 Paesi, la media continentale dell’uso problematico dei social è pari all’11%, in crescita rispetto al 7% registrato nel 2018. Le ragazze risultano sistematicamente più esposte dei coetanei maschi: 13% contro 9%.  

L’Italia, dunque, viaggia sopra la media europea. Più vicina a Paesi come Regno Unito e Spagna che alle realtà nordiche, dove la percentuale resta sotto il 10%. Un dato che gli esperti collegano non soltanto al tempo trascorso online, ma alla qualità della relazione con lo strumento digitale: incapacità di interrompere la connessione, irritabilità quando si è offline, riduzione delle attività extrascolastiche, alterazione del sonno, conflitti familiari. Sono alcuni degli indicatori che definiscono il cosiddetto “problematic social media use”.

Il quadro piemontese è ancora più eloquente se si osservano gli indicatori di salute percepita. Tra le ragazze, la quota di chi definisce il proprio stato di salute “eccellente” precipita dal 33% a 11 anni al 12% a 17. Parallelamente crescono sintomi fisici e psicologici ricorrenti: mal di testa, insonnia, irritabilità, senso di stanchezza, difficoltà di concentrazione. Tra le quindicenni e le diciassettenni piemontesi, l’85% dichiara almeno due sintomi psicosomatici più di una volta a settimana. Numeri che si accompagnano a una percezione crescente di solitudine: ne soffre il 28% delle tredicenni e il 27% delle diciassettenni.

Che non si tratti di semplici statistiche lo confermano i reparti ospedalieri. Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile dell’Ospedale Regina Margherita, porterà al Salone dati che raccontano una vera impennata degli accessi in pronto soccorso per crisi psichiatriche, tentativi autolesivi e comportamenti suicidari: dai circa 230 casi l’anno registrati tra il 2010 e il 2012 agli oltre 1.600 attuali. Un aumento di quasi sette volte in poco più di un decennio.

Non è un fenomeno isolato. Secondo il rapporto Unicef “Digital Dilemma”, pubblicato nel 2024, un adolescente europeo su cinque riferisce di sentirsi solo “spesso o sempre”, mentre il 36% presenta livelli di benessere psicologico sotto la soglia di attenzione clinica.   Anche in Italia, i dati HBSC mostrano che circa il 20% degli adolescenti riferisce sentimenti persistenti di solitudine, con picchi tra le ragazze più grandi.

Al Salone del Libro, insieme ad Anichini, interverranno la psichiatra Laura Dalla Ragione, direttrice della rete regionale Disturbi alimentari dell’Umbria, e Francesco Cuniberti, psichiatra del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’Asl To3. Dalla Ragione approfondirà il rapporto tra piattaforme social, immagine corporea e disturbi alimentari, tema particolarmente sensibile tra le adolescenti. Secondo una recente consensus internazionale firmata da oltre 120 ricercatori di undici discipline, pubblicata nel 2025, tra il 92 e il 97% degli esperti concorda sul fatto che un uso intenso di smartphone e social possa contribuire a disturbi del sonno, attenzione frammentata, dipendenza comportamentale e, soprattutto nelle ragazze, insoddisfazione corporea e perfezionismo patologico.  

L’obiettivo, però, non è demonizzare la tecnologia. Il messaggio condiviso dagli specialisti è chiaro: «Smartphone e social rappresentano strumenti straordinari, ma richiedono adulti capaci di accompagnare i più giovani nella costruzione di senso, identità e relazioni». Perché la sfida, oggi, non è spegnere gli schermi. È insegnare a usarli senza lasciarsi consumare.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy