Lunedì pomeriggio il centro di Torino si è trasformato per qualche ora in una piccola capitale della musica urban. Già molto prima dell’orario fissato per l’inizio del firmacopie, davanti alla laFeltrinelli Torino, tra via Roma e piazza CLN, centinaia di ragazzi – molti arrivati anche dalla provincia e da altre città del Nord – hanno iniziato ad affollare i portici con vinili, cd e smartphone in mano per incontrare Madame, una delle artiste più influenti della nuova scena pop-rap italiana. Il più giovane fan aveva 10 anni.
Un’attesa lunga, scandita da cori, selfie e video condivisi sui social, culminata con l’arrivo della cantante vicentina, accolta da applausi e da una fila che nel giro di pochi minuti ha occupato buona parte dell’isolato. Un entusiasmo che conferma il forte legame tra il pubblico piemontese e la cantautrice classe 2002, ormai stabilmente tra i nomi di punta della nuova musica italiana.
Il firmacopie torinese rientra nel tour promozionale di Disincanto, il terzo lavoro in studio pubblicato il 17 aprile da Sugar Music, arrivato dopo tre anni di pausa discografica successivi a L’amore. Il ritorno è stato accolto in modo più che positivo sia dalla critica sia dal mercato: secondo le classifiche FIMI, Disincanto ha debuttato direttamente al secondo posto nella Top Album italiana, alle spalle soltanto di Shiva, conquistando invece il primo posto nella classifica fisica di cd e vinili. Secondo le stime del settore, nella settimana d’esordio il disco avrebbe superato le 9.500 copie equivalenti, un dato importante in un mercato sempre più dominato dallo streaming.
Un risultato che conferma la solidità del percorso artistico di Madame, pur senza replicare il primato assoluto ottenuto dal disco d’esordio Madame, arrivato al numero uno e successivamente certificato quattro volte platino, ma bissando i numeri del suo secondo lavoro 'L'amore', anzi gli esperti prevedono un'onda più lunga visto che i numeri di streaming e sono numerosi i nuovi brani presenti nelle classifiche italiane.
Disincanto, però, segna un’evoluzione più matura e introspettiva, con quattordici tracce e collaborazioni con artisti come Marracash, Nerissima Serpe e Papa V, confermando la capacità dell’artista di rinnovarsi senza perdere identità. I numeri, l’accoglienza del pubblico e scene come quelle viste lunedì a Torino raccontano una realtà ormai evidente: Madame non è più soltanto una promessa, ma una presenza consolidata della musica italiana contemporanea.