Confronto urgente tra le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto e l'Assessorato regionale alla Sanità, richiesto per fare chiarezza sul futuro del reclutamento del personale sanitario dopo la recente nota della Regione Piemonte.
Per Nursing Up Piemonte e Valle d'Aosta, l'incontro ha consentito di ottenere importanti rassicurazioni, ma soprattutto l'impegno ad avviare un metodo di lavoro fondato sulla concertazione e sulla condivisione delle scelte strategiche.
«L'assessore – dichiara Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte e Valle d'Aosta – ha chiarito che il provvedimento non rappresenta un blocco generalizzato delle assunzioni. La volontà della Regione è quella di effettuare una ricognizione dello stato del personale nelle singole aziende sanitarie per programmare in maniera più efficace il fabbisogno futuro, garantendo al tempo stesso la prosecuzione delle procedure di reclutamento già avviate e la continuità dei servizi. Era una precisazione che ritenevamo indispensabile, perché il sistema sanitario non può permettersi ulteriori rallentamenti».
Per Nursing Up resta però fondamentale che questa fase di analisi non si trasformi in un mero adempimento amministrativo, ma rappresenti il punto di partenza per una pianificazione realmente condivisa.
«Abbiamo ottenuto una garanzia che consideriamo determinante – prosegue Delli Carri – ovvero l'analisi dei dati raccolti e la successiva programmazione dei fabbisogni saranno oggetto di un confronto con le organizzazioni sindacali. È un risultato importante, perché le decisioni sul personale devono essere costruite insieme a chi vive quotidianamente le criticità della sanità piemontese e rappresenta migliaia di professionisti».
Nel corso dell'incontro è stato inoltre sottoscritto il Protocollo d'Intesa sul Welfare, che avvia un percorso condiviso per la realizzazione di un sistema di welfare integrativo regionale. L'obiettivo è armonizzare le misure di sostegno destinate ai lavoratori del comparto sanitario e garantire standard omogenei su tutto il territorio piemontese.
«Si tratta di un passaggio significativo – conclude Delli Carri – perché investire sul benessere di chi opera nella sanità significa investire sulla qualità dell'assistenza ai cittadini. Adesso, però, alle parole dovranno seguire i fatti. Nursing Up continuerà a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati e il confronto avviato il 15 luglio diventi un metodo stabile di lavoro, fondato sulla trasparenza dei dati e su una reale concertazione delle scelte che riguardano il futuro della sanità piemontese».