Ospedale Maria Vittoria, riconoscimento nazionale per la Chirurgia tiroidea

La struttura è l’unico Centro di Riferimento SIUEC in Piemonte per il triennio 2025-2027

Loredana Polito 05/11/2026
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L’accreditamento Siuec premia la Chirurgia dell’ospedale torinese, unico Centro di Riferimento Regionale in Piemonte per il triennio 2025-2027. Al riconoscimento si affianca la testimonianza di una famiglia: «Ci hanno aiutato ad affrontare ogni fase con maggiore serenità».

«In un periodo così delicato, sentirsi ascoltate, accompagnate e sostenute ha fatto davvero la differenza». Le parole della mamma di una giovane paziente raccontano il lato più umano di un percorso di cura complesso. La figlia, dopo la diagnosi di un tumore papillifero della tiroide, è stata seguita all’Ospedale Maria Vittoria di Torino, dove la competenza dell’équipe si è accompagnata, fin dal primo momento, all’attenzione per la ragazza e per la sua famiglia.

A dare ulteriore rilievo alla testimonianza è il recente accreditamento della Chirurgia dell’ospedale come Centro di Riferimento per la Chirurgia Tiroidea. Il riconoscimento è stato conferito dalla Società Italiana Unitaria di Endocrinochirurgia (Siuec) e individua il Maria Vittoria come unico Centro di Riferimento Regionale Siuec in Piemonte per il triennio 2025-2027. La struttura è diretta da Francesco Quaglino.

L’accreditamento si aggiunge al ruolo già svolto dal Maria Vittoria come Centro di Riferimento Regionale per le Neoplasie della Tiroide e delle Ghiandole Endocrine nell’ambito della Rete Oncologica. Due riconoscimenti che attestano la qualità dell’attività clinica, scientifica e formativa costruita nel tempo e la capacità di offrire ai pazienti un percorso specialistico completo.

La SIUEC riunisce i principali professionisti italiani della chirurgia endocrina, attivi in ambito ospedaliero e universitario. L’accreditamento viene assegnato sulla base di requisiti rigorosi, sia qualitativi sia quantitativi: tra questi figurano un’elevata attività chirurgica, una significativa produzione scientifica, la partecipazione ai congressi e una comprovata esperienza clinica. Il titolo colloca così la struttura torinese in una rete nazionale di centri qualificati, con sedi a Roma, Pisa, Modena e Napoli, con i quali il Maria Vittoria collabora stabilmente.

La vocazione alla formazione è un altro tratto distintivo dell’équipe. Dal 2024 Quaglino è coordinatore della Scuola Nazionale Acoi di Endocrinochirurgia e tra i responsabili del relativo corso nazionale, un master che contribuisce alla preparazione dei nuovi specialisti della chirurgia tiroidea. Un impegno che, come sottolinea il direttore, punta anche a far crescere chirurghi in grado di affrontare in autonomia interventi complessi.

Tra gli ambiti di sviluppo c’è la chirurgia tiroidea mini-invasiva robotica. Il Maria Vittoria è l’unico centro in Piemonte a praticare questa tecnica, particolarmente complessa, e il quarto in Italia per volume di attività. L’innovazione si inserisce in un lavoro multidisciplinare che coinvolge l’Endocrinochirurgia, con il dottor Endrio Oleandri, e l’Anatomia Patologica, con la dottoressa Claudia Manini. La collaborazione accompagna il paziente nelle diverse fasi, dalla diagnosi al follow-up dopo l’intervento.

Dal 2020 la struttura è inoltre il centro chirurgico di riferimento regionale per la patologia endocrina in età pediatrica, in collaborazione con l’Ospedale Infantile Regina Margherita. È proprio su indicazione del Regina Margherita che la famiglia della giovane paziente si è rivolta per tre volte al Maria Vittoria.

«Abbiamo affrontato un percorso difficile, segnato dalla diagnosi e dai conseguenti interventi e trattamenti», racconta la madre. «Fin dal primo momento abbiamo trovato un ambiente capace di accoglierci non solo con grande professionalità, ma anche con una straordinaria umanità. Tutto il personale sanitario ci è stato vicino con competenza, sensibilità e attenzione, aiutandoci ad affrontare ogni fase con maggiore serenità». La donna rivolge un ringraziamento particolare al direttore Quaglino, alla dottoressa Carbonaro e all’anestesista Mariagrazia: «Medici con la M maiuscola, che ogni giorno svolgono il loro lavoro con impegno, dedizione e passione».

Per Quaglino, l’accreditamento è «un traguardo di grande valore professionale e scientifico», frutto di anni di lavoro sulla qualità clinica, la formazione e la crescita di un’équipe specializzata. «Ho sempre investito nella didattica e nella costruzione di nuove generazioni di chirurghi in grado di affrontare autonomamente interventi complessi. Questo accreditamento conferma che l’eccellenza nasce dal lavoro di squadra e dalla capacità di garantire ai pazienti percorsi di cura completi, innovativi e sicuri», afferma.

Il direttore generale dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco, definisce il risultato «importante per tutta l’Azienda». Essere l’unico Centro di Riferimento Regionale in Piemonte e collocarsi tra le realtà nazionali di eccellenza, spiega, testimonia la qualità dei professionisti, la capacità di innovare e l’efficacia del modello multidisciplinare. Un traguardo che rafforza l’attrattività del sistema sanitario e mette a disposizione dei cittadini cure qualificate e vicine al territorio.

Anche l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, sottolinea il valore della Chirurgia del Maria Vittoria per la sanità piemontese. «Ma sono soprattutto le parole della mamma di una giovane paziente a raccontare il significato più profondo di questo risultato: dietro ogni intervento ci sono persone e famiglie che affrontano momenti difficili e hanno bisogno non soltanto delle migliori cure, ma anche di ascolto, attenzione e umanità», dichiara. Riboldi ringrazia i professionisti che hanno contribuito al traguardo e richiama il valore della collaborazione con il Regina Margherita e delle tecniche chirurgiche avanzate. L’eccellenza, conclude, si misura nei risultati clinici e nella capacità di prendersi cura delle persone.

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