Oltre il 58% delle imprese piemontesi opera sui mercati internazionali

Tronzano: «Internazionalizzazione pilastro della crescita»

Marco Cortese 28/01/2026
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La fotografia dell’economia piemontese scattata dalla II Indagine sull’internazionalizzazione 2025 conferma con forza l’importanza strategica dell’apertura ai mercati esteri per la crescita delle imprese del territorio. Secondo i dati presentati oggi da Confindustria Piemonte, oltre il 58% delle imprese piemontesi vanta relazioni strutturate con l’estero e un significativo 40% ha registrato un aumento del fatturato legato all’export negli ultimi tre anni, nonostante un contesto internazionale sempre più complesso. 

Per Andrea Tronzano, assessore regionale al Bilancio, Attività produttive e Internazionalizzazione, questi numeri confermano come la proiezione globale resti un pilastro imprescindibile per la crescita del sistema produttivo piemontese. «Le imprese piemontesi, anche nei contesti più complessi, continuano a innovare, esportare e investire. Il ruolo delle istituzioni è accompagnare questa capacità con strumenti efficaci e una visione di lungo periodo», ha sottolineato Tronzano durante la presentazione. 

L’indagine evidenzia un crescente interesse verso mercati strategici come Emirati Arabi Uniti, India, Canada e Giappone, dove le opportunità di business sono considerate particolarmente promettenti per i produttori piemontesi.  I comparti che hanno registrato le migliori performance includono alimentare, chimico, trasporti e legno, con percentuali di aziende che dichiarano incrementi di export nettamente superiori alla media. 

Questi risultati si inseriscono in un quadro più ampio di relazioni internazionali e promozione del territorio. Nel 2025 il Piemonte è stato protagonista alla Settimana di protagonismo all’Expo di Osaka, con incontri istituzionali e business matching volti a rafforzare dialoghi economici con il Giappone e altre economie asiatiche. 

A supporto dell’internazionalizzazione, la Regione Piemonte ha potenziato i Progetti Integrati di Filiera (PIF) per il periodo 2026–2029, stanziando 27,1 milioni di euro, con un aumento del 40% rispetto al ciclo precedente. Questi progetti – che ora includono anche filiere emergenti come Agritech e Microelettronica – sono pensati per accompagnare le imprese in percorsi collettivi di accesso ai mercati esteri attraverso fiere, missioni commerciali, incontri B2B e iniziative di formazione. 

I PIF si confermano uno strumento concreto: nel biennio 2024–2025 hanno generato oltre 8.000 occasioni di business tra i partecipanti e organizzato 227 iniziative con più di 3.100 aziende coinvolte tra workshop, missioni e incontri commerciali a livello internazionale. 

Tra gli asset strategici citati dall’assessore Tronzano vi sono le missioni di sistema all’estero. Dopo il successo delle missioni in Michigan e alla partecipazione a Expo Osaka, il calendario 2026 prevede una missione in Canada, nelle province di Ontario e Quebec, territori considerati hub ideali per promuovere tecnologia, innovazione e produzioni piemontesi. 

La riuscita di queste iniziative si fonda sulla cooperazione tra Regione, Confindustria Piemonte, Unioncamere, Ceipiemonte e il sistema universitario regionale. In particolare, enti come Ceipiemonte, il Centro Estero per l’Internazionalizzazione nato nel 2006, svolgono un ruolo fondamentale nel supportare le imprese nei processi di espansione globale. 

Il posizionamento internazionale delle imprese piemontesi non è un fenomeno isolato: secondo analisi recenti, gli investimenti esteri diretti in Piemonte sono aumentati significativamente negli ultimi anni, consolidando il territorio come una delle realtà più attrattive in Italia per capitale straniero.  Inoltre, il Piemonte è tra le principali regioni italiane per la presenza di multinazionali estere, con oltre 1.300 aziende con unità locali sul territorio, che rappresentano un volano per occupazione qualificata e trasferimento tecnologico. 

Nonostante alcune difficoltà – come la lieve flessione dell’export regionale registrata nei primi mesi del 2025 – le imprese piemontesi rimangono resilienti.  La combinazione di politiche pubbliche mirate, strumenti di sistema e una cultura imprenditoriale orientata all’estero sembra consolidare la traiettoria internazionale del Piemonte, con l’obiettivo di trasformare la proiezione globale in crescita sostenibile e competitiva per il prossimo decennio.

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AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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