Un controllo su una derivazione d’acqua lungo il torrente Ceronda ha portato i Carabinieri Forestali a sanzionare un’azienda di Venaria Reale per il mancato rispetto del deflusso ecologico, il quantitativo d’acqua che deve essere lasciato nel corso d’acqua per preservarne l’equilibrio e consentire la sopravvivenza dell’ecosistema fluviale.
L’accertamento è stato condotto dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Torino insieme ai tecnici della Città Metropolitana, nell’ambito delle verifiche sull’utilizzo delle risorse idriche. Controlli che assumono particolare rilevanza in una fase caratterizzata dalla scarsità d’acqua e dalla conseguente maggiore vulnerabilità di fiumi e torrenti.
Durante l’ispezione della derivazione sul Ceronda, i Forestali hanno verificato che a valle dell’opera di presa non veniva rilasciata la quantità d’acqua necessaria a garantire la continuità del torrente. Una situazione che, secondo quanto ricostruito durante il sopralluogo, interessava sia gli stramazzi principali sia la struttura destinata al passaggio dei pesci.
Particolarmente significativa, infatti, è risultata l’interruzione del flusso nella scala di risalita dell’ittiofauna. Si tratta dell’opera realizzata per permettere ai pesci di superare gli ostacoli artificiali presenti lungo un corso d’acqua e continuare a spostarsi lungo il torrente. La mancanza d’acqua ne impediva di fatto il funzionamento, con possibili conseguenze sulla mobilità e sulla sopravvivenza della fauna ittica.
«L’operazione mira a tutelare gli ecosistemi fluviali, già provati dalla carenza idrica», spiegano i Carabinieri Forestali. Il rispetto del cosiddetto deflusso ecologico, precedentemente indicato come deflusso minimo vitale, serve infatti a evitare che le captazioni destinate alle attività umane sottraggano ai corsi d’acqua una quantità tale da comprometterne le funzioni naturali.
Al termine degli accertamenti, sulla base della normativa regionale vigente, nei confronti del legale rappresentante della società concessionaria è stata elevata una sanzione amministrativa di 3.333,33 euro.
Il controllo sul Ceronda si inserisce in un’attività più ampia di vigilanza sulle derivazioni e sull’utilizzo delle risorse idriche condotta dai Forestali nell’intera provincia torinese, in una stagione nella quale la disponibilità d’acqua rappresenta una delle principali criticità ambientali.
«L’attività del Gruppo Carabinieri Forestale di Torino prosegue incessantemente su tutto il territorio provinciale – sottolineano i militari – per garantire che l’uso delle risorse naturali, specialmente in momenti di crisi climatica come l’attuale, avvenga nel pieno rispetto delle leggi e della salvaguardia dell’ambiente».
L’episodio di Venaria richiama così l’attenzione sull’equilibrio tra l’utilizzo dell’acqua attraverso le concessioni e la necessità di conservarne una quantità sufficiente nei corsi d’acqua. Un equilibrio ancora più delicato nei periodi di siccità, quando anche una riduzione del flusso può aumentare la pressione su habitat e fauna già messi alla prova dalla carenza idrica.