La Torino-Lanzo-Ceres celebra 150 e 110 anni di storia

Treni storici, mostre e il ritorno delle corse fino a Ceres dal 12 settembre

Eliana Puccio 14/07/2026
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La ferrovia Torino-Lanzo-Ceres si prepara a celebrare due importanti anniversari che raccontano oltre un secolo e mezzo di storia del Piemonte: i 150 anni dell’arrivo dei binari a Lanzo Torinese e i 110 anni del completamento della tratta fino a Ceres. Un patrimonio ferroviario, storico e culturale che la Regione Piemonte ha deciso di valorizzare attraverso un ricco calendario di eventi, mostre e viaggi a bordo di convogli d’epoca, presentato dagli assessori regionali Marco Gabusi, Paolo Bongioanni e Gian Luca Vignale insieme alla Fondazione FS Italiane e ai Comuni attraversati dalla linea.

La ricorrenza rappresenta molto più di una semplice commemorazione storica. L’obiettivo è infatti quello di trasformare una delle ferrovie più caratteristiche del Piemonte in uno strumento di promozione turistica e culturale, capace di far riscoprire le Valli di Lanzo attraverso il fascino del viaggio lento. Non a caso, accanto alle celebrazioni, è arrivato anche l’annuncio più atteso dai pendolari e dagli amministratori locali: dal prossimo 12 settembre il servizio ferroviario di linea tornerà a raggiungere la stazione di Ceres, ponendo fine a un’interruzione che negli ultimi anni aveva limitato la percorrenza fino a Germagnano.

Il programma estivo prevede tre appuntamenti speciali con i treni storici in partenza da Torino Porta Nuova. Il primo viaggio è in calendario il 26 luglio e condurrà i passeggeri fino a Lanzo Torinese, ripercorrendo idealmente la tratta inaugurata nel 1876. Seguiranno le partenze del 9 e del 23 agosto, quando i convogli storici raggiungeranno Ceres attraversando alcune delle stazioni più suggestive del Piemonte, celebri per la loro architettura in stile liberty e alpino, divenute negli anni uno dei simboli della Torino-Ceres.

Il viaggio non si limiterà però all’esperienza ferroviaria. In ogni località interessata sono previsti itinerari guidati tra borghi e monumenti, visite alle storiche stazioni ferroviarie, esposizioni di materiale rotabile e cimeli, mostre fotografiche dedicate alla storia della linea, spettacoli di musica, teatro e danza, oltre ai mercatini dei produttori locali dove sarà possibile conoscere e degustare le eccellenze enogastronomiche delle Valli di Lanzo. Un’iniziativa che punta a fare sistema tra istituzioni, associazioni e comunità locali, trasformando la ferrovia in un vero motore di valorizzazione territoriale.

Per l’assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale queste celebrazioni rappresentano il primo passo di un progetto più ampio, destinato a dare nuova vita alle stazioni e ai fabbricati ferroviari acquisiti dalla Regione Piemonte nel 2024. L’obiettivo è recuperare un patrimonio architettonico e storico di grande valore, creando lungo la linea un circuito permanente dedicato ai treni storici e al turismo ferroviario, in stretta collaborazione con i Comuni e le realtà associative del territorio.

Anche l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni ha sottolineato come la Torino-Lanzo-Ceres rappresenti una delle più affascinanti ferrovie storiche del Piemonte. Nata per collegare Torino con le località di villeggiatura frequentate dalla borghesia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la linea ha contribuito allo sviluppo economico delle Valli di Lanzo, favorendo gli scambi commerciali e l’accessibilità di territori che fino ad allora risultavano difficili da raggiungere. Oggi quella stessa infrastruttura può diventare uno dei simboli del turismo lento, offrendo un’esperienza autentica a chi cerca paesaggi incontaminati, cultura, tradizioni locali ed eccellenze gastronomiche lontano dalle mete del turismo di massa.

Accanto al valore storico e turistico emerge naturalmente anche quello della mobilità. L’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ha confermato che dal 12 settembre riprenderanno le corse ferroviarie fino a Ceres, completando così il percorso di rilancio della linea e inserendosi nella più ampia strategia regionale che negli ultimi anni ha consentito il ritorno in esercizio di collegamenti come la Asti-Alba, la Casale-Mortara e la Cuneo-Savigliano. La riapertura della tratta consentirà di rafforzare ulteriormente il collegamento tra Torino, l’aeroporto di Caselle e le Valli di Lanzo, migliorando la mobilità quotidiana dei residenti e offrendo nuove opportunità al comparto turistico.

La storia della Torino-Ceres, del resto, è strettamente intrecciata con quella dello sviluppo industriale e infrastrutturale del Piemonte. Il primo tratto tra Torino Ponte Mosca e Venaria Reale venne inaugurato nel 1868, raggiungendo Cirié già l’anno successivo. Il 20 luglio 1876 i binari arrivarono finalmente a Lanzo Torinese, mentre il completamento fino a Ceres richiese altri quarant’anni di lavori e fu inaugurato il 17 giugno 1916 grazie a imponenti opere ingegneristiche, tra cui il celebre viadotto di Ceres e le caratteristiche stazioni in stile alpino svizzero che ancora oggi caratterizzano la linea.

La Torino-Ceres vanta anche un primato assoluto nella storia ferroviaria europea. Nel 1921 divenne infatti la prima linea per il trasporto passeggeri del continente ad adottare la trazione elettrica a corrente continua ad alta tensione a 4.000 volt, una soluzione tecnologica all’avanguardia che attirò l’attenzione di tecnici e ingegneri da tutto il mondo. Sopravvissuta alle devastazioni delle alluvioni del Novecento e protagonista anche delle vicende della Resistenza, la ferrovia è oggi parte integrante del Servizio Ferroviario Metropolitano ed è interconnessa con la rete ferroviaria nazionale.

Le celebrazioni dell’estate 2026 assumono così un duplice significato. Da un lato rendono omaggio a una delle infrastrutture più iconiche della storia piemontese; dall’altro accompagnano simbolicamente una nuova fase di rilancio della linea, destinata a tornare protagonista non soltanto come mezzo di trasporto, ma anche come volano per il turismo, la valorizzazione del patrimonio storico e lo sviluppo delle Valli di Lanzo.

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