Furti agli anziani, cinque misure cautelari a Torino

Tre persone in carcere e due sottoposte all’obbligo di dimora. Sequestrati beni per circa un milione di euro

Carlo Santori 02/10/2026
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Venerdì mattina la Polizia di Stato ha eseguito cinque misure cautelari nei confronti di altrettante persone al termine di un’indagine della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Torino, su una presunta associazione per delinquere specializzata nei furti in abitazione ai danni di anziani. Tre indagati sono stati condotti in carcere; per altri due è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza, con presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Le contestazioni riguardano, per i tre destinatari della custodia cautelare, l’associazione per delinquere e dodici episodi di furto. Agli altri due vengono attribuiti ulteriori due colpi. I tre arrestati erano già stati fermati in flagranza un anno fa, durante una precedente operazione della Squadra Mobile, dopo un furto ai danni di una persona anziana. Da quell’intervento sono partiti gli approfondimenti che, secondo gli investigatori, hanno permesso di ricostruire i legami tra i componenti del gruppo e le modalità con cui operava.

Il metodo contestato era quello del «finto tecnico del gas»: fingendosi professionisti incaricati di controlli, gli indagati avrebbero guadagnato l’accesso alle abitazioni e la fiducia dei residenti, per poi sottrarre denaro e oggetti preziosi. Le indagini descrivono un’organizzazione con compiti distinti, basi logistiche e auto con targhe clonate, utilizzate durante i colpi. Gli investigatori ritengono inoltre che i proventi dei furti venissero reinvestiti nell’acquisto di mezzi e beni mobili e immobili.

Le misure personali si affiancano al sequestro di prevenzione finalizzato alla confisca, eseguito dalla Divisione Polizia Anticrimine lo scorso 15 maggio. Il provvedimento, richiesto dal Questore di Torino e disposto dal Tribunale – Sezione misure di prevenzione – riguarda beni per un valore stimato di circa un milione di euro: quattro immobili, quattro automobili, tre motocicli, 100mila euro in contanti, quattro orologi di pregio e monili d’oro.

L’indagine si inserisce in un fenomeno che continua a colpire le persone anziane in Italia. Secondo i dati della Direzione centrale della Polizia criminale del Ministero dell’Interno richiamati in una documentazione parlamentare, nel 2024 le vittime di truffa con più di 65 anni sono state 42.890, il 15,58% in più rispetto alle 37.108 del 2023. La fascia più colpita è quella tra i 65 e i 70 anni. Il dato comprende le truffe denunciate e non coincide con quello dei furti in abitazione contestati nell’inchiesta torinese. 

In Piemonte, nel 2024, sono state censite 3.430 vittime di truffa over 65, all’interno di 11.568 vittime complessive di truffa registrate nella regione. Per la provincia di Torino, i Carabinieri avevano riferito di 244 truffe agli anziani nel 2023 e di 72 nei primi cinque mesi del 2024. Sono rilevazioni con periodi e ambiti diversi: restituiscono la dimensione del fenomeno, ma non consentono un confronto diretto tra i dati regionali e quelli provinciali. 

Il raggiro del falso tecnico mostra come la truffa possa diventare la porta d’ingresso per un furto in casa. La Polizia invita a diffidare di chi si presenta senza preavviso, anche se esibisce un tesserino o dichiara di dover effettuare verifiche urgenti: è possibile contattare direttamente il gestore del servizio o le forze dell’ordine prima di far entrare sconosciuti. Nel procedimento, i provvedimenti cautelari e le accuse sono adottati nella fase delle indagini; la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del processo.

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