Controlli intensificati e presidio rafforzato del territorio. È il bilancio delle attività condotte nel mese di marzo dalla Polizia di Stato nel quartiere torinese San Paolo, nell’ambito di un piano mirato al contrasto della microcriminalità e alla prevenzione dei reati. Un’azione capillare che ha coinvolto decine di operatori e che si è tradotta in verifiche diffuse, sanzioni e un arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Nel dettaglio, il personale del Commissariato di pubblica sicurezza San Paolo ha proceduto al controllo di 385 persone, con sei segnalazioni all’Autorità giudiziaria e quattro sanzioni amministrative per violazioni legate agli stupefacenti. A queste si aggiungono i servizi straordinari disposti sul territorio, che hanno portato alla verifica di otto esercizi pubblici e al controllo di ulteriori 80 persone, con sanzioni complessive per circa 21mila euro. «Un’attività articolata e costante», sottolineano fonti investigative, «finalizzata a rafforzare la sicurezza percepita e reale nel quartiere».
L’episodio più rilevante si è verificato tra corso Trapani e via Tirreno, dove gli agenti hanno intercettato un giovane a bordo di un monopattino che, alla loro vista, ha tentato di sottrarsi al controllo accelerando improvvisamente. «Un comportamento sospetto», che ha spinto i poliziotti a intervenire immediatamente. Il ventenne ha provato a fuggire cambiando direzione e arrivando anche a urtare gli operatori, facendoli cadere a terra, ma la fuga è durata pochi istanti: gli agenti sono riusciti a bloccarlo poco dopo.
Durante la perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish, 460 euro in contanti e due smartphone. Gli accertamenti sono poi proseguiti presso il domicilio, dove all’interno di una scrivania sono stati rinvenuti ulteriori 300 grammi di hashish, una piccola quantità di marijuana e materiale ritenuto funzionale al confezionamento della sostanza. «Elementi che hanno portato all’arresto», spiegano gli investigatori, nell’ambito di un procedimento attualmente nella fase delle indagini preliminari e quindi coperto dalla presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Accanto all’azione repressiva, il Commissariato ha affiancato anche iniziative di prevenzione e sensibilizzazione. In particolare, è stato organizzato un incontro presso l’Istituto superiore Plana, dedicato ai temi della legalità e della sicurezza, al quale hanno partecipato circa 200 studenti. «Un momento di confronto importante», evidenziano gli organizzatori, «per promuovere una cultura del rispetto delle regole e rafforzare il dialogo tra istituzioni e giovani».