Sono ottantotto le opere finaliste della XXV edizione del «Premio InediTo – Colline di Torino», annunciate nella cornice della Scuola Holden. Il concorso torinese, da venticinque anni punto di riferimento per la scrittura emergente, entra così nella sua fase decisiva tra tradizione e nuove sperimentazioni.
Alla presentazione hanno partecipato figure di primo piano del panorama culturale, tra le quali la presidente di giuria Margherita Oggero, il giurato Gigi Roccati e il direttore Valerio Vigliaturo, che ha evidenziato «il lavoro rigoroso del Comitato di Lettura guidato da Riccardo Levi», impegnato per mesi nella selezione dei testi secondo criteri di qualità e originalità.
I finalisti si dividono tra sezioni canoniche e premi speciali, con categorie come «InediTo RitrovaTo», «InediTo Young», «InediTopic» e l’InediTo «InediTo IA». Ora la parola passa a una giuria che include nomi come Aldo Nove, Stefania Bertola, Michele Di Mauro e Beatrice Antolini, con la novità del coinvolgimento dei vincitori della scorsa edizione nel ruolo di giudici.
La proclamazione è fissata per il prossimo 16 maggio nella Sala Argento del Salone Internazionale del Libro di Torino, dove saranno assegnati i riconoscimenti destinati a lanciare nuovi autori nel panorama editoriale italiano.