Cinque nuovi Distretti del Commercio nasceranno in Piemonte e saranno tutti concentrati nel territorio della Città metropolitana di Torino. È l’esito del bando promosso dalla Regione Piemonte per sostenere la costituzione di nuove reti territoriali dedicate alla valorizzazione del commercio di prossimità, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dei negozi di vicinato e favorire iniziative condivise tra enti locali, associazioni di categoria e operatori economici.
Con i nuovi progetti salgono così a 103 i Distretti del Commercio riconosciuti in Piemonte: 87 sono già operativi, mentre altri 16 sono in fase di avvio. Per sostenere la nascita delle nuove realtà la Regione ha stanziato complessivamente 100 mila euro, destinando a ciascun Distretto un contributo di 20 mila euro per coprire le spese di costituzione e di avviamento.
Le principali novità riguardano Torino, dove verranno istituiti due nuovi Distretti Urbani del Commercio, uno dedicato all’area nord della città e l’altro alla zona sud. I due nuovi strumenti si affiancheranno al Distretto già operativo nel centro cittadino, che comprende il centro storico e alcune delle principali aree commerciali, tra cui Porta Palazzo, Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia, piazza Vittorio Veneto, i Murazzi e gli assi di via Sacchi, via Nizza e piazza Statuto.
La nascita dei due nuovi Distretti è stata resa possibile anche grazie alla modifica della normativa regionale, che consentirà ai comuni più grandi di disporre di più di un Distretto del Commercio, superando il precedente limite di uno soltanto per amministrazione comunale.
Accanto ai due Distretti torinesi prenderanno forma altri tre progetti. Il primo riguarda il Distretto Diffuso del Commercio dell’Unione Montana del Pinerolese, che coinvolgerà tredici Comuni del territorio con l’Unione Montana nel ruolo di ente capofila. Il secondo è il Distretto Diffuso Riviera del Po, coordinato dal Comune di Castiglione Torinese insieme ai Comuni di Cinzano, Rivalba, San Raffaele Cimena e Sciolze. Completa il quadro il nuovo Distretto Urbano del Commercio di Trofarello.
I Distretti del Commercio rappresentano uno strumento di programmazione territoriale che punta a mettere in rete amministrazioni comunali, associazioni di categoria, imprese e altri soggetti pubblici e privati per sviluppare strategie comuni di rilancio del commercio locale. Tra gli obiettivi figurano la valorizzazione dei centri urbani, il contrasto alla desertificazione commerciale, il miglioramento dell’attrattività delle aree interessate e il sostegno ai negozi di prossimità, sempre più chiamati a confrontarsi con la concorrenza della grande distribuzione e del commercio online.
Il contributo regionale finanzierà le attività necessarie alla costituzione dei nuovi Distretti, dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra i partner alla predisposizione del programma strategico di sviluppo, fino alle iniziative di formazione, comunicazione e marketing territoriale destinate a coinvolgere il maggior numero possibile di imprese. Le risorse potranno inoltre essere utilizzate per eventuali consulenze specialistiche e per l’incarico di un manager di Distretto, figura chiamata a coordinare le attività e a favorire la realizzazione dei progetti.
Per quanto riguarda i due nuovi Distretti torinesi, la Regione procederà ora alle verifiche previste dalla convenzione sottoscritta con la Città di Torino, accertando il rispetto del limite massimo annuale di 40 giornate di svolgimento del mercatino del “Barattolo”, condizione necessaria per l’erogazione dei contributi destinati ai nuovi Distretti Urbani.
L’avvio dei cinque nuovi progetti rappresenta un ulteriore tassello della strategia regionale a sostegno del commercio di vicinato, con l’obiettivo di favorire una gestione condivisa delle politiche di sviluppo economico locale e di rafforzare il ruolo delle attività commerciali come presidio sociale e fattore di vitalità dei quartieri e dei centri urbani.