Si è chiusa con numeri senza precedenti l’edizione 2026 di CioccolaTò, tornata per il secondo anno consecutivo in piazza Vittorio Veneto e capace di trasformare il cuore di Torino in un laboratorio a cielo aperto dedicato al cioccolato.
In cinque giorni si sono registrate circa 200mila presenze, con una media di 40mila visitatori al giorno e un picco domenicale di oltre 65mila ingressi. Un risultato che consolida la manifestazione promossa da Camera di Ccommercio di Torino e Città di Torino, organizzata da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, e che proietta già lo sguardo verso il 2027, quando il Belgio sarà il Paese ospite d’onore.
«Siamo molto soddisfatti non solo dei numeri, ma del fatto che la nuova formula sia stata compresa e apprezzata», ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta, sottolineando come l’edizione appena conclusa rappresenti «una base solida per progettare novità di respiro internazionale».
Sulla stessa linea l’assessore ai Grandi eventi del Comune di Torino, Mimmo Carretta: «La scommessa di riportare CioccolaTò a febbraio in piazza Vittorio è stata vincente. Oltre 200mila presenze confermano Torino capitale del cioccolato».
Parole condivise dagli assessori della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e Andrea Tronzano, che hanno evidenziato come la manifestazione abbia saputo coniugare «radici artigianali, memoria industriale e capacità attrattiva».
In piazza si sono alternati circa 60 produttori italiani e stranieri, con il 45% proveniente da fuori Torino, affiancati da 15 ‘Maestri del Gusto’, e distribuiti in 70 stand.
La Casa del Cioccolato e la Fabbrica del Cioccolato hanno catalizzato l’attenzione del pubblico, mentre quasi 100 appuntamenti tra degustazioni, dialoghi e incontri culturali in oltre 15 location cittadine hanno registrato 2.500 prenotazioni, con 1.200 persone in lista d’attesa.
L’Osservatorio di Turismo Torino e Provincia, in collaborazione con Vodafone Analytics, ha rilevato una partecipazione composta per il 95% da italiani e per il 5% da visitatori stranieri, con Francia, Svizzera, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti tra i mercati principali.
Il 71% dei visitatori proveniva dal Piemonte, seguito da Lombardia, Puglia, Lazio e Toscana. Più della metà ha scelto la formula in giornata, ma il 30% si è fermato per tre notti, segnale di un impatto turistico significativo. Il pubblico, composto in prevalenza da coppie e famiglie, è stato per il 56% femminile.
Alla Casa del Cioccolato si sono svolti 28 incontri, quasi tutti ‘sold-out’, con circa 700 partecipanti e ospiti di rilievo come Roberto Bava, Eddy Van Belle, Mauro Pallottino e Tommaso Foglia.
Tra gli abbinamenti più curiosi: cacao e peperoncino, gelato al cacao e gorgonzola, cioccolato e ostriche.
Grande successo anche per la Fabbrica del Cioccolato guidata dal maestro Silvio Bessone, che ha realizzato dal vivo una coppa in cioccolato dopo aver presentato quella creata per le Frecciarossa Final Eight di basket.
L’area kids, ospitata alla scuola primaria Francesco d’Assisi, ha coinvolto i più piccoli con laboratori e letture, distribuendo circa 400 merende grazie alla collaborazione con Centrale del Latte Torino e Novacoop.
Il programma culturale ha animato sedi prestigiose come i Musei Reali, il Museo della Sindone, la Pinacoteca Agnelli, il Museo Accorsi-Ometto, la Fondazione Paideia e il Circolo dei lettori, con 14 visite guidate, 28 dialoghi, 22 degustazioni e 11 laboratori per bambini.
Tra gli ospiti: Felicia Kingsley, Joanne Harris, Nino Haratischwili, Riccardo Falcinelli, Antonella Lattanzi, Matteo Nucci e Francesco Pacifico.
Tutti gli incontri al Circolo dei lettori sono andati esauriti in breve tempo, confermando la dimensione culturale della rassegna.
Per la prima volta è stata introdotta un’area ‘B2B’ che ha coinvolto 90 aziende tra espositori, buyer, produttori di materie prime, designer e consulenti, con circa quaranta incontri professionali.
Sul fronte solidale, la partnership con Fondazione Paideia ha permesso di raccogliere oltre 5mila euro, a cui si aggiungono offerte spontanee ancora in fase di quantificazione.
Dal questionario rivolto ai visitatori emerge un giudizio molto positivo della kermesse, con oltre il 90% degli intervistati che ha effettuato acquisti per un budget medio tra i 10 e i 20 euro, in crescita rispetto allo scorso anno.
Anche gli espositori promuovono l’evento, con un punteggio medio di 4,3 su 5: il 91% ha già espresso la volontà di tornare nel 2027. Il 57% ha portato in piazza circa 500 chili di prodotto e il 74% della clientela era composta da nuovi acquirenti, a conferma della capacità attrattiva della manifestazione. Cremini, gianduiotti e tavolette si confermano i prodotti più venduti.
Sul fronte digitale, il passaparola resta il primo canale di diffusione, seguito dai social: il profilo Instagram ufficiale ha raggiunto circa 127mila utenti unici e totalizzato 1,1 milioni di visualizzazioni. Oltre 12mila download per la guida Lonely Planet Torino in formato digitale, regalata in occasione dell’evento, mentre il podcast dedicato al gianduiotto realizzato dalla Fondazione Trg ha già registrato 900 ascolti.
Tra le novità strutturali, il contributo del Gruppo Iren ha consentito l’installazione di allacci elettrici permanenti nell’ultima esedra della piazza, lasciando un’infrastruttura utile per i futuri eventi. E, in chiave sostenibile, l’organizzazione ha annunciato il riuso creativo dei materiali di allestimento per una linea di merchandising ispirata all’economia circolare.
L’attenzione ora è già rivolta al 2027, quando il Belgio sarà protagonista con uno spazio dedicato alla propria tradizione. La scelta è maturata dopo la visita di una delegazione belga e l’incontro alla Casa del Cioccolato dedicato ai musei Choco-Story, progetto internazionale che lega Torino a un network presente in Europa e oltre. Un ponte culturale ed economico che rafforza la vocazione internazionale di CioccolaTò e rilancia la sfida: fare di Torino non solo la capitale italiana del cioccolato, ma un crocevia europeo del gusto.