Ottimo risultato per il Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile nel fine settimana di Pasqua: da venerdì 3 a lunedì 6 aprile 2026 i visitatori e le visitatrici sono stati 8.323. A questi si aggiungono gli 810 ingressi registrati al Centro Storico Fiat, per un totale complessivo di 9.133 presenze sulle due sedi. La giornata di maggiore affluenza è stata domenica 5 aprile, con 2.521 accessi.
Quattro le mostre in corso che, insieme a visite guidate e attività per famiglie, hanno animato gli spazi del museo, offrendo un racconto articolato e coinvolgente capace di attrarre pubblici diversi.
Tra queste «I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi», la più ampia esposizione dedicata ai team britannici che tra anni Sessanta e Ottanta sfidarono Ferrari, con 23 vetture, documenti e fotografie che restituiscono la rivoluzione del motorsport nell’epoca della Swinging London.
Accanto a questa, «Ferrari Design. Creative Journeys 2010–2025», realizzata con il Centro Stile Ferrari e i Musei Ferrari, esplora i processi creativi dell’automobile attraverso undici modelli rappresentativi della produzione di Maranello dell’ultimo quindicennio, espressione della visione guidata da Flavio Manzoni.
Completa l’offerta «Sguardi d’impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari», progetto promosso da Cdp che mette a confronto due reportage realizzati a distanza di 45 anni nello stabilimento di Maranello, evidenziando trasformazioni architettoniche e continuità nel valore del capitale umano. Presente anche «Time», concept di mobilità autonoma sviluppato da studenti e studentesse Ied Torino con Tesla, proposto come esperienza immersiva tra dimensione fisica e digitale.
Al Centro Storico Fiat è invece visitabile «Capolavori di Torino», progetto realizzato con l’Associazione Ex Allievi Fiat che racconta, attraverso materiali d’archivio, testimonianze e installazioni contemporanee, l’esperienza delle scuole Fiat e Lancia nel Novecento, tra formazione tecnica, disciplina ed eccellenza.