Andrea Ganelli è il nuovo presidente della Fondazione Circolo dei lettori. La nomina è stata deliberata dalla Giunta regionale del Piemonte al termine della procedura avviata con l’avviso pubblico del 13 agosto. La sua candidatura è stata considerata la più idonea tra quelle presentate. Come stabilisce lo statuto, l’incarico alla guida della Fondazione e del consiglio di gestione durerà tre esercizi.
Torinese d’adozione, classe 1971, Ganelli è notaio nel capoluogo piemontese dal 2003 e appartiene al distretto notarile di Torino e Pinerolo. Alla formazione giuridica affianca da tempo un interesse per l’arte e la cultura, coltivato anche attraverso iniziative esterne alla professione. La nomina arriva in una fase significativa: il Circolo ha appena compiuto vent’anni, mentre il Salone internazionale del Libro, nella cui organizzazione la Fondazione svolge un ruolo centrale, si avvicina alla quarantesima edizione.
Ganelli succede a Giulio Biino, anche lui notaio, che ha presieduto la Fondazione per otto anni. Durante il suo mandato il Circolo ha consolidato la propria presenza nel panorama culturale nazionale e rafforzato il legame con il Salone del Libro, assumendo un peso crescente nella promozione della lettura e nelle manifestazioni dedicate all’editoria. Il cambio al vertice apre ora una fase chiamata a coniugare la continuità con il lavoro svolto e la ricerca di nuovi pubblici e linguaggi.
Nato nel 2006 per iniziativa della Regione Piemonte, il Circolo dei lettori ha sede a Palazzo Graneri della Roccia, in via Bogino. In vent’anni è diventato una casa della letteratura e del dibattito culturale, con presentazioni, lezioni, gruppi di lettura, festival e incontri con scrittori italiani e internazionali. Il progetto ha successivamente superato i confini del capoluogo, sviluppando attività anche a Novara, Rivoli e Verbania e costruendo una rete di appuntamenti sul territorio. Tra le iniziative curate dalla Fondazione figurano inoltre Torino Spiritualità e diversi programmi rivolti alle scuole e ai lettori più giovani.
«Quella di Andrea Ganelli è una scelta di alto profilo, che unisce le professionalità tecniche e giuridiche a una grande passione per la cultura e per l’arte», dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio, il vicepresidente Maurizio Marrone e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli.
L’auspicio della Giunta è che il Circolo possa continuare a crescere nella qualità dell’offerta e nella capacità di attirare pubblico e autori, avvicinando sempre più persone alla lettura e ai libri.
Cirio, Marrone e Chiarelli rivolgono anche un ringraziamento a Biino per il lavoro compiuto. Negli ultimi otto anni, osservano, il Circolo è diventato «un punto di riferimento a livello nazionale e un vero motore di cultura, di promozione del libro e della lettura», anche grazie al ruolo assunto nel Salone, definito dalla Regione la più grande manifestazione editoriale italiana.
Il nuovo presidente indica già una prima direzione per il proprio mandato. «Ringrazio il presidente Cirio e la Giunta regionale per il prestigioso incarico, che assumo con la consapevolezza delle sfide che attendono il Circolo dei lettori, che ha appena compiuto vent’anni, e il Salone del Libro, che si accinge a raggiungere la sua quarantesima edizione», afferma Ganelli.
«Nel solco di chi mi ha preceduto – prosegue – proverò a sviluppare ulteriormente le attività del Circolo, provando a farne anche un centro di dibattito sul futuro di Torino e del Piemonte».
Quest’ultimo passaggio amplia l’orizzonte della nuova presidenza. Nelle intenzioni di Ganelli, il Circolo dovrà rafforzare la propria identità di luogo dedicato ai libri e diventare uno spazio nel quale discutere le trasformazioni economiche, sociali e culturali del territorio. Una prospettiva coerente con la natura assunta negli anni dall’istituzione, nata intorno alla lettura e progressivamente aperta ai linguaggi della contemporaneità e al confronto civile.
La nomina interviene mentre il Circolo celebra il proprio anniversario con la stagione 2026-2027, costruita intorno al tema «Intelligenza naturale». Sul tavolo del nuovo vertice ci saranno il consolidamento delle sedi e delle attività regionali, il rapporto con i giovani e la collaborazione con il sistema culturale piemontese. A questi temi si aggiunge il futuro del Salone del Libro, ormai vicino al traguardo delle quaranta edizioni e principale vetrina nazionale dell’editoria.
Ganelli assume così la guida di una struttura che negli anni ha ampliato dimensioni e responsabilità. La sfida sarà custodirne la vocazione originaria e accompagnarne l’evoluzione, mantenendo il libro al centro e facendo del Circolo, come annunciato dal nuovo presidente, anche un laboratorio nel quale immaginare il futuro di Torino e del Piemonte.