Il Politecnico di Torino si conferma tra le eccellenze del sistema universitario nazionale. Nel nuovo Rapporto Censis delle Università italiane l’ateneo conquista infatti il primo posto nazionale negli indicatori Comunicazione e Occupabilità, rafforzando il proprio ruolo nel panorama accademico e confermando una crescita costante.
Il risultato più significativo arriva dalla comunicazione istituzionale. Il Politecnico raggiunge il punteggio massimo di 110, in forte crescita rispetto ai 97 punti della precedente rilevazione, e si posiziona al vertice della graduatoria italiana, insieme all’Università di Padova. Un riconoscimento che premia la capacità dell’ateneo di rendere più accessibili informazioni, ricerca e opportunità rivolte a studenti, studentesse, imprese e cittadinanza.
La seconda medaglia d’oro riguarda l’occupabilità. Anche in questo ambito il Politecnico ottiene il punteggio massimo di 110, confermando il valore della propria formazione e il forte legame con il mondo professionale. Insieme al Politecnico di Milano e al Politecnico di Bari è tra gli unici atenei italiani ad aver raggiunto il livello più alto nella classifica nazionale.
Segnali positivi arrivano anche dal fronte internazionale. L’ateneo migliora il proprio risultato nell’indicatore dedicato all’internazionalizzazione, passando a 104 punti e conquistando il secondo posto in Italia, alle spalle dell’Università di Trento.
«Essere riconosciuti dal Rapporto Censis come primi in Italia per la Comunicazione – commenta il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Paolo Corgnati – rappresenta un risultato di grande valore per il nostro ateneo. Una comunicazione efficace non è soltanto uno strumento per raccontare ciò che facciamo, ma è parte integrante della nostra missione: rendere accessibili la conoscenza, la ricerca e le opportunità offerte dal Politecnico a studentesse, studenti, imprese e cittadini».
Per il rettore, il riconoscimento ottenuto insieme ai risultati nell’occupabilità e nell’internazionalizzazione conferma il lavoro quotidiano della comunità politecnica nella costruzione di un’università sempre più aperta e competitiva. Un percorso che punta a formare professioniste e professionisti pronti ad affrontare le sfide del futuro, attraverso una dimensione internazionale e un rapporto sempre più stretto con il territorio e il sistema produttivo.