Troppi ratti a Genova, parte la campagna per ridurre animali e cause che li diffondono

La prima fase del programma organizzato dal Comune proseguirà fino alla fine di marzo 2027

Vittorio Magni 22/10/2026
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A Genova è partita una nuova campagna per contrastare la presenza dei ratti, con un approccio che non si limita alla derattizzazione. L’obiettivo è intervenire sulle condizioni che favoriscono la proliferazione dei roditori, coordinando pulizia urbana, manutenzione del verde, controlli e lavori di prevenzione. La prima fase del programma organizzato dal Comune proseguirà fino alla fine di marzo 2027 e riguarderà soprattutto le aree considerate più problematiche. Le verifiche condotte negli ultimi cinque anni mostrano che circa l’80% delle segnalazioni proviene da zone vicine alle postazioni per la raccolta dei rifiuti. Il dato evidenzia il ruolo della presenza di residui alimentari, acqua e ripari, elementi che consentono ai roditori di tornare anche dopo un intervento di derattizzazione.
Il piano prevede quindi una serie di azioni integrate: pulizie mirate, sostituzione dei contenitori danneggiati, chiusura di tane e varchi, manutenzione delle aiuole, cura del verde e ripristino delle pavimentazioni. Tra le ipotesi allo studio c’è anche l’installazione di dispositivi anti-ratto nei tombini, che potrà essere realizzata solo dopo aver verificato la compatibilità con la rete idraulica. «I ratti sono l’effetto di numerose cause», spiega l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu. Da qui la scelta di intervenire non soltanto sugli animali, ma anche sui luoghi e sulle condizioni che ne favoriscono la presenza. Il programma coinvolge diversi soggetti. Amiu sarà impegnata nella pulizia delle aree e nella gestione delle postazioni di raccolta, Aster si occuperà del verde, delle aiuole e delle pavimentazioni, mentre la Cooperativa sociale Il Rastrello collaborerà alle attività di monitoraggio, derattizzazione e chiusura degli accessi utilizzati dai roditori. Il coordinamento spetta alla Direzione Ambiente e all’Ufficio Animali.  La Task Force interverrà nei casi più complessi ed estesi. Parallelamente proseguirà l’attività di SfRatto 2.0, con passaggi programmati ogni quindici giorni per individuare e contenere tempestivamente eventuali nuove colonizzazioni. L’Ufficio Animali svolge inoltre circa 300 sopralluoghi ogni anno, su segnalazione dei cittadini o dei Municipi, affrontando anche problemi legati a blatte, zanzare, colombi e altre specie. Il piano prevede infine una campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza. Sarà ricordata l’importanza di rispettare gli orari e le modalità di conferimento, chiudere correttamente i contenitori e non lasciare sacchetti o avanzi all’esterno delle postazioni. La fase straordinaria si concluderà a marzo, ma il Comune punta a mantenere attiva la Task Force e a introdurre gradualmente nuove tecnologie per il monitoraggio, la cattura e l’allontanamento dei roditori. L’obiettivo è superare la logica degli interventi d’emergenza e costruire un sistema stabile di prevenzione e controllo.
Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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