La nuova uscita autostradale della A21 in località Masio di Poirino (Torino) entra nel dibattito sulle opere strategiche per il territorio.
Il Gruppo Imprese Chieresi (Gic), insieme ai Comuni di Chieri, Carmagnola, Poirino, Cambiano, Andezeno e Ceresole d’Alba, ha scritto al vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo chiedendo l’inserimento dello svincolo tra le priorità della Città Metropolitana di Torino.
La proposta, già inviata nei mesi scorsi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla società Itp e alla Regione Piemonte, mira a rafforzare l’accessibilità delle aree industriali e a ridurre la pressione sulla viabilità ordinaria, oggi fortemente congestionata.
Secondo i promotori, lo svincolo rappresenterebbe un tassello decisivo per sostenere sviluppo e competitività di un’area che conta oltre 160 mila residenti e circa 40 mila lavoratori e lavoratrici distribuiti tra Poirino-Masio, Chieri, Riva presso Chieri e Carmagnola.
«Il nuovo svincolo A21 risponderebbe a tre obiettivi fondamentali: migliorare l’accessibilità alle aree produttive, ridurre i tempi di percorrenza per mezzi pesanti e lavoratori e diminuire l’impatto ambientale, aumentando la sicurezza stradale», spiega il presidente del Gic, Dario Kafaie, sottolineando come l’opera consentirebbe di alleggerire il traffico su assi critici come SP122, SS10 e SR29.
Le analisi citate dal Gruppo evidenziano che ogni giorno oltre 1.100 mezzi pesanti attraversano la rete locale per raggiungere le aziende della zona. «Per questo chiediamo che l’intervento venga inserito con urgenza tra le opere prioritarie legate alla concessione della A21 Torino-Alessandria-Piacenza: l’apertura dell’uscita di Masio sarebbe una risposta concreta a criticità infrastrutturali che penalizzano il territorio da anni», aggiunge Kafaie.
A rafforzare la richiesta c’è anche una raccolta firme sottoscritta da oltre cento imprese del Chierese, a testimonianza di una domanda condivisa dal sistema produttivo locale, che vede nello svincolo un’infrastruttura chiave per il futuro economico dell’area.