Un passo avanti verso il futuro dell’ex Manifattura Tabacchi di Torino.
L’Agenzia del Demanio ha infatti pubblicato il bando di gara per affidare i lavori di demolizione di una parte dei fabbricati del grande complesso di corso Regio Parco 124, destinato a diventare il nuovo Polo Culturale della città.
L’intervento, dal valore superiore ai 5 milioni di euro, rappresenta una fase decisiva del progetto di rigenerazione urbana avviato per restituire alla collettività un’area strategica oggi occupata da strutture non più funzionali. Le offerte potranno essere presentate entro il 25 agosto, mentre la durata prevista dei lavori è di circa 16 mesi.
Prima dell’avvio delle demolizioni, l’Agenzia del Demanio ha già investito oltre 15 milioni di euro nelle attività preparatorie, tra indagini tecniche, rilievi e interventi di bonifica necessari per accompagnare la trasformazione dell’area in sicurezza.
Il progetto guarda anche alla sostenibilità ambientale. Le opere saranno realizzate secondo i criteri previsti dalla normativa sui Criteri ambientali minimi per l’edilizia, con l’obiettivo di recuperare almeno il 70 per cento dei rifiuti non pericolosi prodotti durante le attività di cantiere. La demolizione sarà organizzata per separare e valorizzare i diversi materiali, favorendo il riuso e il riciclo delle risorse.
L’intervento consentirà di liberare oltre 25 mila metri quadrati di edifici privi di vincoli e non più compatibili con le nuove funzioni previste. Un’operazione che permetterà di recuperare spazio e avviare una nuova fase per uno dei luoghi più significativi del patrimonio pubblico torinese.
Il futuro Polo Culturale nasce infatti con l’obiettivo di ricucire il rapporto tra il quartiere, il sistema dei parchi fluviali e il fiume Po, valorizzando la memoria storica dell’ex sito industriale e creando nuovi spazi aperti alla cittadinanza.
Il masterplan prevede la restituzione alla città di circa quattro ettari e mezzo di territorio, con la piantumazione di 200 nuovi alberi e un aumento del 60 per cento delle aree pubbliche e dei giardini accessibili. Un nuovo assetto urbano pensato per integrare natura, cultura e mobilità sostenibile.
La nuova configurazione dell’area punta inoltre a rafforzare i collegamenti tra città e paesaggio attraverso una rete di percorsi pedonali e ciclabili, migliorando l’accessibilità e favorendo una maggiore connessione con il contesto naturale del parco fluviale.
La demolizione degli edifici rappresenta sarà il primo intervento concreto verso la nascita di un nuovo polo dedicato alla cultura e alla socialità. Un progetto destinato a cambiare il volto di una parte importante di Torino, trasformando un’ex storica area produttiva in uno spazio pubblico aperto e integrato con il territorio.