Si avvia verso il traguardo Edvance, il primo Digital Education Hub italiano dedicato alla cultura digitale avanzata, nato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e finanziato con oltre 13 milioni di euro dall’Unione europea attraverso il programma Next Generation EU. Tra i principali protagonisti del progetto c’è l’Università degli Studi di Torino, che ha beneficiato di più di 2 milioni di euro e che ospita in questi giorni il convegno internazionale “Edvance: Shaping the Future of Digital Education”.
L’appuntamento, aperto ieri pomeriggio al Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, proseguirà fino al 26 marzo in diverse sedi dell’ateneo torinese, offrendo un’occasione di confronto tra accademici, ricercatori e stakeholder sulle prospettive della didattica digitale. Al centro del dibattito i risultati raggiunti da Edvance, progetto avviato nel maggio 2024 e ormai prossimo alla conclusione, prevista per giugno 2026.
L’iniziativa coinvolge 16 università e istituzioni accademiche italiane, unite nella costruzione di un ecosistema digitale condiviso capace di integrare le eccellenze formative dei diversi atenei. Uno degli esiti più concreti è la piattaforma online Edvance, che mette a disposizione oltre 200 corsi aperti e gratuiti – i cosiddetti Mooc – dedicati alle competenze digitali più richieste: dall’intelligenza artificiale alla data literacy, fino ai temi della sostenibilità tecnologica e dell’interdisciplinarità.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione dell’istruzione superiore, in linea con gli obiettivi europei di rafforzamento delle competenze digitali e di promozione della formazione continua. Negli ultimi anni, infatti, il sistema universitario italiano è stato chiamato a confrontarsi con nuove esigenze: flessibilità dei percorsi, accesso più ampio all’istruzione e maggiore integrazione con il mondo del lavoro.
In questo contesto, Edvance introduce strumenti innovativi come gli Open Badge, che certificano le competenze acquisite, e le micro-credential, percorsi modulari che permettono di costruire una formazione su misura. Un approccio che punta a ridurre anche i tassi di abbandono universitario, rendendo la didattica più accessibile e personalizzata.
Un ruolo chiave è giocato dall’integrazione tra tecnologia e discipline umanistiche, con l’obiettivo di sviluppare competenze trasversali e una maggiore consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali. L’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi didattici, inoltre, apre nuove prospettive in termini di interattività e adattamento dei contenuti alle esigenze degli studenti.
«L’Università di Torino, anche attraverso Edvance, promuove azioni concrete per innovare i modelli didattici e sostenere la formazione continua, coinvolgendo attivamente docenti, studenti e personale in una visione condivisa di sviluppo», ha sottolineato la rettrice Cristina Prandi.
Guardando oltre la scadenza del progetto, la sfida sarà consolidare e rendere strutturali i risultati raggiunti. L’obiettivo condiviso dai partner è infatti quello di trasformare Edvance da iniziativa sperimentale a infrastruttura stabile del sistema universitario italiano, capace di accompagnare l’evoluzione delle competenze e rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro.
In un panorama in cui la digitalizzazione incide sempre più profondamente sui modelli educativi, esperienze come Edvance rappresentano un laboratorio avanzato per immaginare l’università del futuro: più aperta, inclusiva e connessa con la società.