Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini rafforza la propria squadra di vertice puntando ancora su Torino e sull’aerospazio. Al termine del primo biennio del mandato, Orsini ha infatti nominato vicepresidente Giorgio Marsiaj, imprenditore torinese che dal 2024 ricopriva già la delega nazionale al settore Aerospace, incarico che manterrà anche nel nuovo ruolo.
L’ingresso di Marsiaj nella squadra di presidenza rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto negli ultimi anni all’interno del sistema industriale italiano e piemontese, ma anche alla crescente centralità dell’aerospazio nelle strategie industriali del Paese. Un comparto che proprio a Torino sta vivendo una fase di forte espansione grazie alla presenza di grandi gruppi, startup innovative, filiere tecnologiche e centri di ricerca.
A salutare con entusiasmo la nomina è stato il presidente dell’Unione Industriali Torino Marco Gay, che ha parlato di «grande onore» per il sistema industriale torinese. Gay ha sottolineato in particolare la conferma della delega all’aerospazio, definendo strategico un settore che negli ultimi anni ha visto crescere investimenti e occupazione sul territorio piemontese. Ha inoltre ricordato il lavoro svolto da Marsiaj nella promozione della filiera nazionale, culminato nella prima mappatura completa del comparto aerospace italiano.
Classe 1947, Giorgio Marsiaj è uno dei nomi storici dell’imprenditoria torinese. Fondatore, presidente e amministratore delegato di Sabelt, ha trasformato l’azienda di famiglia in un gruppo internazionale specializzato nella produzione di sedili sportivi, cinture di sicurezza, abbigliamento tecnico per il motorsport e sistemi di ritenuta per il settore aerospaziale. È inoltre vicepresidente e amministratore delegato della holding M. Marsiaj & C, fondata dal padre Michele nel dopoguerra.
Nel corso della carriera Marsiaj ha ricoperto ruoli di vertice anche nel gruppo TRW Automotive e ha partecipato alla nascita del fondo di private equity Charme. Dal 2020 al 2024 ha guidato l’Unione Industriali Torino in una fase complessa segnata dalla transizione industriale, dalla crisi energetica e dalla necessità di rilanciare competitività e innovazione.
La scelta di Orsini conferma così il peso crescente del Piemonte nelle politiche industriali nazionali e rafforza il ruolo di Torino come uno dei principali poli italiani dell’aerospazio e dell’industria ad alta tecnologia.