Partirà da Cuneo la mostra «Pastrengo. 90 anni di gloria»
L’esposizione che punta a far conoscere la storia dei Carabinieri si svolgerà dal 13 gennaio al 2 febbraio
Nel 1814, anno di fondazione dei Carabinieri Reali, Cuneo fu tra le prime sei città dell’allora Regno di Sardegna in cui fu stabilita una divisione del Corpo. Dai comandi di divisione (oggi comandi provinciali) dipendevano le Luogotenenze, a cui facevano capo le Stazioni, cellule viventi e vitali su cui s’imperniava - e tutt’oggi s’impernia - tutta l’attività operativa, informativa e preventiva dell’Arma dei Carabinieri.
Cuneo è quindi da allora imprescindibilmente e profondamente legata alla vita dell’Arma e ne può testimoniare la storia attraverso la sua storia. In queste terre l’Arma vide cadere nel 1815 il suo primo militare, Giovanni Boccaccio, ed ancora qui ebbero i natali alcuni tra i suoi più celebri eroi, come Chiaffredo Bergia ed il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, figure presenti immancabilmente nei volumi della storia dell’Arma.
Con il Risorgimento, che registrò progressivamente l’espandersi del Regno di Sardegna verso la parte orientale del Nord Italia, e poi con l’Unità d’Italia, la provincia di Cuneo fu inquadrata ordinativamente sotto l’alto comando di Milano, oggi denominato Comando Interregionale, che prese la denominazione di Divisione “Pastrengo” a partire da novant’anni fa, nel 1936.
Non poteva, quindi, che partire da Cuneo la mostra che ne racconta la vita e le vicende; e Cuneo non poteva che dimostrarsi felice di ospitare questo evento, che confermerà ancora una volta quanto intenso sia il suo legame con la nostra Istituzione.
Oggi l’Arma è presente in provincia di Cuneo con un Comando Provinciale, otto Comandi di Compagnia nelle principali città e ben 75 Stazioni situate in tutti gli angoli, anche i più remoti, di questo variegato, a tratti aspro, ma bellissimo territorio, che vede l’alternarsi di montagne, colline e pianure e fa della laboriosità e della lealtà sociale dei valori imprescindibili che l’Arma dei Carabinieri, è chiamata a tutelare gelosamente.
Il comando provinciale di Cuneo è particolarmente orgoglioso di aver potuto partecipare all’organizzazione della mostra la Pastrengo - 90 anni di gloria, sentendosi profondamente legato al suo comando di vertice.
Questa mostra infatti, raccontando la storia del comando interregionale Pastrengo, competente sulle 4 regioni del nord ovest (Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria), racconterà anche la storia dell’Arma di Cuneo, città che fin dal 1814, anno della costituzione del Corpo dei Carabinieri Reali, costituì una delle prime sei sedi di divisione.
Si sente dire che la provincia di Cuneo, per la sua vastità e le sue tradizioni, è il vero Piemonte. Non essendo piemontese che d’adozione, non posso confermare; però è vero che da allora, in ogni mobilitazione, in ogni attività e vicenda della Pastrengo c’è stata sempre una parte portata avanti dal nostro comando provinciale e così è tuttora.
La stessa celebre carica di Pastrengo, località del Veneto che oggi dà il nome al Comando interregionale per ricordare come durante la prima guerra d’indipendenza una fulminea e travolgente carica di Carabinieri a cavallo salvò la vita del Re Carlo Alberto, fu lanciata e condotta dal Maggiore Negri di Sanfront, località del cuneese prossima a Saluzzo.
Costituita da una fitta rete di comandi stazione distaccati fin nei centri più piccoli e remoti, dalle cime delle Alpi fino all’umida pianura, l’Arma di Cuneo è d’altronde profondamente legata alla stessa storia dell’Arma, essendone stata parte fin dall’inizio ed attraverso i secoli e tre forme di Stato - Regno di Piemonte e Sardegna, Regno d’Italia, Repubblica Italiana - ed avendo contribuito con il proprio impegno, la propria dedizione ed il proprio sangue alle alterne vicende storiche.
La mostra che sarà visitabile dal 13 gennaio al 2 febbraio, farà conoscere la storia dei Carabinieri di tutto il nord ovest d’Italia, sarà accompagnata da vari eventi collegati e messi a punto dal comando provinciale, tutti animati dall’intenzione di suggellare il rapporto di vicinanza e prossimità che l’Arma vuole avere con i suoi cittadini, dai più giovani ai più maturi, fino ai più fragili.
Un ringraziamento va senz’altro espresso al comune di Cuneo, per l’ospitalità riservataci, ed a coloro che vorranno partecipare a questa splendida manifestazione.