Una regina, un’automobile nata a Torino e una storia che attraversa più di un secolo. A Monza torna sotto i riflettori la «Palombella», la Itala 35/45 Hp del 1909 appartenuta alla Regina Margherita di Savoia, tra le prime donne al mondo non soltanto a possedere un’automobile, ma anche a mettersi personalmente al volante.
La vettura sarà una delle protagoniste dell’evento conclusivo della Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, la competizione di regolarità che dal 2 settembre porterà 25 prestigiose automobili d’epoca lungo un itinerario di circa 600 chilometri tra ville storiche, passi dolomitici e alcune delle strade più spettacolari del Nord Italia.
Ad attendere gli equipaggi al loro arrivo ci sarà proprio la «Palombella», esposta nella Corte d’onore della Villa Reale di Monza. Quasi un ritorno a casa per l’automobile della Regina: terminato l’evento, la Itala verrà trasferita nella Sala Conferenze accanto al Teatro di Corte della Reggia, dove il pubblico potrà ammirarla fino al 20 settembre.
E più che un’automobile è un pezzo della storia industriale e del costume italiano.
La Fabbrica Automobili Itala nacque a Torino nel 1904 e nel decennio precedente alla Prima guerra mondiale riuscì a diventare uno dei nomi più prestigiosi dell’industria automobilistica europea. La produzione spaziava dalle vetture a quattro e sei cilindri ai veicoli industriali, fino ai motori per l’aviazione e la nautica, alle autopompe e persino alle spazzatrici stradali. In quegli anni fu probabilmente l’unica casa italiana capace di contendere seriamente alla Fiat la supremazia, tanto sul mercato quanto nelle competizioni.
Il nome Itala era già entrato nella leggenda nel 1907 grazie alla vittoria nel raid Pechino-Parigi, una delle imprese automobilistiche più straordinarie dell’epoca. E proprio da quella macchina deriva il telaio della «Palombella», pur con alcune modifiche tecniche, tra cui i due freni azionati attraverso pedali separati.
Il prestigio raggiunto dall’azienda torinese conquistò anche Casa Savoia. In particolare la Regina Margherita, donna affascinata dalle innovazioni e dalla nascente mobilità automobilistica. Per lei venne realizzata nel 1909 questa Itala 35/45 Hp, alla quale fu la stessa sovrana a dare il nome di «Palombella».
Una vettura regale in ogni dettaglio. La carrozzeria venne affidata a Cesare Sala, tra i più importanti carrozzieri milanesi dell’epoca. Il risultato fu una sontuosa limousine landaulet impreziosita da particolari che ancora oggi raccontano il rango della sua proprietaria: dalle maniglie d’argento a forma di aquila alla scaletta d’accesso ribaltabile nascosta sotto lo sportello.
Ma la storia della «Palombella» avrebbe potuto prendere una direzione completamente diversa.
Nel 1925 Margherita di Savoia decise infatti di donarla alla parrocchia di San Camillo a Roma affinché fosse messa in palio in una lotteria organizzata per raccogliere fondi a beneficio della chiesa. A vincerla fu l’ingegner Ressmann. Per anni dell’automobile si persero quasi le tracce, finché Carlo Biscaretti di Ruffia, tra i padri della cultura automobilistica italiana e figura fondamentale nella nascita del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, riuscì a rintracciarla.
Nel 1934 Ressmann accettò infine di cederla al Museo per una cifra che lo stesso Biscaretti definì «incredibilmente modesta». Il motivo aveva ben poco di regale: il proprietario voleva semplicemente «liberare il garage». Novant’anni dopo, quella macchina torna a fare ciò per cui era nata: stupire.
La cornice sarà quella della Louis Vuitton Dolomites Classic Run, pensata come un omaggio all’«Arte del Viaggio». La manifestazione partirà il 2 settembre da Villa Pisani a Stra, lungo la Riviera del Brenta, per addentrarsi nelle Dolomiti patrimonio dell’Unesco attraverso passi di montagna, tornanti e paesaggi da cinema.
Il viaggio terminerà a Monza, dove storia dell’automobile e competizione contemporanea finiranno per incontrarsi. Il 4 settembre le vetture partecipanti sfileranno infatti sull’Autodromo Nazionale durante l’apertura del Gran Premio d’Italia di Formula 1.
Fino al 6 settembre l’avancorte della Villa Reale ospiterà inoltre una mostra aperta al pubblico dedicata alle automobili che hanno preso parte alla manifestazione.
In mezzo a bolidi costruiti per attraversare montagne e divorare chilometri, però, sarà difficile sottrarre la scena a quella signora torinese di 117 anni. La «Palombella» non ha bisogno di correre: le basta raccontare di quando l’automobile era ancora un’avventura, Torino sfidava il mondo con i suoi motori e una Regina decideva che anche il posto di una donna poteva essere al volante.