Il «Made in Italy» si difende attraverso politiche forti sulla formazione. È il messaggio lanciato da Daniela Cameroni, neo assessora all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, intervenuta a Torino a un evento per la Giornata nazionale del Made in Italy, organizzato dall’Unione Industriali in collaborazione con il Comando provinciale della Guardia di Finanza.
«Prima di ogni altra cosa, il Made in Italy è ‘intelligenza delle mani’, definita così da San Giovanni Bosco che proprio a Torino ha dato origine a un modello di Istruzione e Formazione Professionale», ha affermato Daniela Cameroni, sottolineando il valore del saper fare che caratterizza i settori simbolo dell’eccellenza italiana come tessile, oreficeria, agroalimentare e meccanica di precisione.
L’assessora ha quindi richiamato anche i dati economici regionali. «I numeri – ha detto – parlano chiaro: il Piemonte ha esportato nel 2025 per 61,8 miliardi di euro. Siamo una delle grandi piattaforme manifatturiere d’Europa e i nostri distretti danno lustro alle imprese nel mondo».
«Questi risultati non nascono dal nulla: nascono da competenze che qualcuno deve insegnare e qualcun altro deve voler imparare», ha aggiunto Cameroni, evidenziando la forte domanda di lavoratori specializzati da parte delle imprese. «Tra gli operai specializzati, quasi il 60% delle posizioni aperte rappresenta un’opportunità concreta per i nostri giovani».
Nel suo intervento, l’assessora ha quindi ribadito la centralità delle politiche formative regionali: «La nostra mission è collegare la domanda delle imprese con i talenti dei giovani. Siamo già impegnati a sostenere una formazione sempre più vicina ai territori, dagli Its alle Accademie di Filiera».
«Il Piemonte ha costruito un ecosistema formativo completo – ha concluso – e il mio impegno sarà rafforzarlo, investendo sulla trasmissione di quel saper fare che rende unico il Made in Italy piemontese».