Cuneo celebra la Liberazione e ricorda Duccio Galimberti
Appuntamenti diffusi in tutta la città, fiaccolata e orazione civile la sera del 24 aprile, corteo di luci per i 120 anni dalla nascita dell’avvocato antifascista
In occasione dell’81° Anniversario della Liberazione dal nazifascimo, il Comune di Cuneo promuove un ampio calendario di appuntamenti culturali, civili e partecipativi dedicati alla memoria della Resistenza, alla difesa dei diritti e alla riflessione sul presente. Un percorso costruito insieme ad associazioni, istituti culturali, scuole e realtà del territorio, con l’obiettivo di rinnovare il significato del 25 aprile come patrimonio condiviso. Il programma della rassegna, battezzata “Resistenze 2026 – Repubblica e Costituzione” si aprirà il 13 aprile nel Salone d’Onore del Comune con un nuovo appuntamento dei “Dialoghi sulla giustizia”, dedicato alla figura di Piero Gobetti nel centenario della morte, attraverso il libro di Davide Mattiello. Il 17 aprile, allo Spazio Incontri della Fondazione CRC, il ciclo “Resistenze di oggi – informare per resistere” affronterà il tema della guerra come tragedia umana e disastro ambientale con gli interventi di Antonello Pasini e John Mpaliza.
Il 18 aprile tornerà la “Biciclettata Resistente”, giunta alla terza edizione: un itinerario in bici attraverso i luoghi simbolo della storia cittadina, guidato dal professor Gigi Garelli, con arrivo ad Arcipelago per una merenda conviviale. Il giorno successivo, 19 aprile, sempre ad Arcipelago, andrà in scena lo spettacolo “Ma chi fa la guerra?”, un racconto musicale che intreccia voce, narrazione e fisarmonica.
Dal 21 aprile al 3 maggio, Largo Audiffredi ospiterà un’installazione collettiva realizzata con le scuole primarie e secondarie della città: un lavoro corale che restituirà lo sguardo delle nuove generazioni sulla memoria e sui diritti. La sera del 21 aprile, al Cinema Monviso, la rassegna Mondovisioni proporrà il documentario “The dialogue police”, seguito da un confronto sul tema del diritto di espressione.
Il 22 aprile, all’Istituto Storico della Resistenza, verrà presentato il volume “I sentieri della libertà. La Banda della Val Pesio e le Formazioni Rinnovamento”, mentre il 23 aprile, nel quartiere San Paolo, si terrà la presentazione del libro “Caterina non ci sta” di Emilio Appiano, storia di una giovane donna che sceglie di ribellarsi al fascismo e unirsi ai partigiani.
Il 24 aprile, nel pomeriggio, alla Fondazione Nuto Revelli, il gruppo di lettura “Cime di Parole” dedicherà l’incontro al ruolo delle donne nella Resistenza e alle loro eredità nelle lotte civili contemporanee. In serata, al Parco della Resistenza, si svolgerà l’orazione pubblica a cura di Cathy La Torre, seguita dalla tradizionale fiaccolata accompagnata dalla Banda cittadina “Duccio Galimberti”. Successivamente, la serata proseguirà in Largo Audiffredi per un concerto live con Tiorà e Cucoma Combo, momento conclusivo di una giornata dedicata alla memoria attiva e condivisa.
La mattinata del 25 aprile sarà segnata dalla consueta commemorazione istituzionale dell’80esimo Anniversario della Liberazione. In serata, alle ore 21.00, al Teatro Toselli, andrà in scena lo spettacolo “Era un freddo giorno di sole”, che racconterà l’irrompere della violenza nazifascista nella vita di un piccolo paese e la trasformazione di una piazza in un luogo di martirio e memoria.
Il ciclo “Resistenze di oggi” proseguirà il 29 aprile con un incontro dedicato ai valori della Costituzione e del Concilio Vaticano II, con Monsignor Corrado Lorefice e Nuccio Vara. Infine, il 30 aprile, Piazza Galimberti ospiterà l’iniziativa “120 luci per Duccio”, un gesto collettivo in occasione dei 120 anni dalla nascita di Duccio Galimberti: altrettante persone accenderanno simultaneamente una luce formando il numero 120 al centro della piazza. L’evento è aperto al pubblico e la cittadinanza è invitata a partecipare, anche come spettatrice, a questo momento di memoria condivisa. Ci si può “auto-candidare” per partecipare come portatori di luce: gli interessati possono iscriversi tramite il modulo reperibile al link: https://forms.gle/zDMzJ1qrVgudtfK39.
Oltre a questo, Cuneo ricorda anche uno dei suoi cittadini simbolo della Resistenza italiana cuneese. In occasione dei 120 anni dalla nascita di Duccio Galimberti (30 aprile 1906), il Comune organizza infatti un evento commemorativo volto a ricordare il contributo storico e civile del partigiano e avvocato cuneese.
L’iniziativa, che si svolgerà la sera del 30 aprile, alle 21.00, in piazza Galimberti, prevede la partecipazione di 120 persone, ciascuna delle quali riceverà una luce da accendere nello stesso momento per formare il numero 120 al centro della piazza. Ci si può “auto-candidare” per svolgere questo particolare ruolo di tedofori. L’evento sarà aperto al pubblico e tutte e tutti sono invitati a presenziare, anche solo come spettatori, per condividere questo gesto di memoria collettiva.
“Celebrare i 120 anni dalla nascita di Duccio Galimberti significa riconoscere e tramandare i valori di libertà, giustizia e partecipazione civile che hanno guidato la sua vita. Questo momento simbolico ci permette di sentirci parte di una comunità che custodisce la memoria e i principi di chi ha lottato per il bene comune”, affermano la sindaca Patrizia Manassero e l’assessora alla Cultura, Cristina Clerico. “Coinvolgere direttamente le persone, accendendo insieme le luci, è, inoltre, un modo concreto per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria storica e del senso civico. Ogni luce rappresenta un impegno condiviso nella costruzione di una comunità più consapevole e coesa.”
Dettagli dell’evento:
Data: 30 aprile 2026
Orario: 21.00
Luogo: piazza Galimberti, Cuneo
Partecipazione: l’evento è aperto a tutti (non sono previsti posti a sedere); i 120 cittadini selezionati per portare le luci riceveranno conferma via email con indicazioni operative.
I cittadini interessati a partecipare come portatori di luce possono iscriversi tramite il modulo online disponibile al seguente link: https://forms.gle/zDMzJ1qrVgudtfK39.