Sarà presentata a Roma la decima edizione della «Nid Platform», la principale piattaforma italiana dedicata alla danza contemporanea. Un appuntamento che quest’anno segna un passaggio inedito: per la prima volta la manifestazione non si concentra in una singola città, ma si diffonde sull’intero territorio di una regione, individuata nel Piemonte come protagonista dell’edizione 2026.
La conferenza stampa si terrà nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura e sarà trasmessa anche in streaming, permettendo la partecipazione da tutta Italia di operatori, compagnie e istituzioni del settore. Un segnale di apertura che riflette la natura stessa dell’evento, pensato come piattaforma di connessione tra produzione artistica, programmazione e internazionalizzazione dello spettacolo dal vivo.
Ad aprire i lavori sarà il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella. Per la Regione Piemonte interverrà l’assessora alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili Marina Chiarelli, insieme a rappresentanti del mondo dello spettacolo e delle principali realtà associative del settore. Tra questi Mvula Alessandro Sungani, Francesco Giambrone, Marco Parri, Patrizia Coletta e il direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo Matteo Negrin.
Il Piemonte diventa così il fulcro della decima edizione, in programma tra Torino, Collegno, Moncalieri e Venaria Reale. Quattro città, un unico progetto diffuso che coinvolgerà teatri, centri di residenza, spazi riconvertiti e luoghi del patrimonio storico-architettonico. Una geografia culturale ampia, costruita per raccontare la danza contemporanea attraverso un sistema integrato di spazi e comunità.
Per la Regione si tratta di un riconoscimento significativo. «Il fatto che per la prima volta la «Nid Platform» abbia scelto una regione rappresenta un riconoscimento importante per il Piemonte e per il lavoro costruito in questi anni sul sistema culturale regionale», afferma Marina Chiarelli. L’assessora sottolinea come la presenza della manifestazione non rappresenti soltanto un evento ospitato, ma il risultato di una strategia culturale consolidata. Una visione che punta sulla danza come linguaggio artistico e come ambito di ricerca, oltre che come componente delle politiche per lo spettacolo dal vivo.
Chiarelli evidenzia anche la natura diffusa del progetto, che coinvolgerà più centri del territorio regionale. Un modello che, nelle sue parole, restituisce l’immagine di un Piemonte in cui la cultura non è concentrata in un unico polo, ma si sviluppa attraverso una rete di luoghi, funzioni e comunità.
Sul piano organizzativo, la Fondazione Piemonte dal Vivo assume il coordinamento della manifestazione. Il direttore Matteo Negrin parla di una responsabilità significativa, che trasforma una candidatura istituzionale in un progetto operativo. «Significa trasformare una piattaforma nazionale in una realtà concreta fatta di luoghi, artisti, operatori e relazioni professionali», osserva, sottolineando il ruolo di raccordo con il Ministero della Cultura, la Regione Piemonte e i partner coinvolti.
L’edizione 2026 della «Nid Platform» viene sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo.